Dalla gioia alla delusione: la Sidigas si arrende al fanalino Telekom Bonn

Dalla gioia alla delusione: la Sidigas si arrende al fanalino Telekom Bonn

Prima sconfitta interna stagionale per la Scandone che va al tappeto contro i tedeschi

Prima sconfitta interna stagionale per la Sidigas Avellino costretta ad inchinarsi al fanalino di coda Telekom Bonn per 61-69 che passa al PaladelMauro nell’ultima giornata d’andata del girone d’andata. I tedeschi si rimettono in carreggiata in classifica e compiono l’impresa dopo che i lupi avevano battuto quattro giorni fa i Campioni d’Italia di Venezia. Inutili nelle fila biancoverdi i 16 punti di Dez Wells.

Sidigas Avellino: Zerini, Wells 16, Ortner 3, Fitipaldo 6, Mavric n.e., Leunen 10, Scrubb 8, Filloy  12, D’Ercole 3, Fesenko n.e., Nidaye 3, Parlato n.e. All.: Sacripanti

Telekom Basket Bonn: Zubcic 9, Klein 8, Durisic 9, Gamble 13, Jasinki n.e., DiLeo6, Breunig 2, Bartolo 3, Mayo 17, Hill 2, Suciu n.e., Chatzidakmianidis n.e. . All.: Krunic

Arbitri: Glisic,  Gurion, Juras

Parziali: 13-20, 32-39, 47-54

C’è Bruno Fitipaldo nello starting five dei lupi. Il play-uruguagio viene schierato insieme a Filloy e Wells nel settore degli esterni tenendo conto dell’assenza di Jason Rich. Partenza in favore dei tedeschi che piazzano un mortifero 7-0 guidati dalla coppia Mayo – Gamble che punbisce bene col pick and roll la difesa biancoverde. La Scandone mette in mostra una manovra offensiva poco fluida e marchiata da tanta imprecisone al tiro che vede i lupi mandare a bersaglio il primo canestro da due punti all’ottavo minuto con capitan Leunen. Gli ingressi di Scrubb ed Ortner danno energia ad una Sidigas un pò frettolosa in attacco e che in difesa fatica a contenere la verve di Mayo e Klekn (13-20 al 10′).

Il match emoziona poco, vuoi anche per i numerosi errori sulle due metà campo. Il Telekom conduce il match col gioco perimetrale mentre Avellino apre la scatola dal’angolo con D’Ercole e, qualche istante dopo, con Wells ed Ortner (23-27 al 26′). Sacripanti ordina la zone press per limare il gap ma Mayo è imprendibile in penetrazione correndo ad appoggiare il rinnovato + 6. Le distrazioni costano caro ai padroni di casa che vedeono scappare sul + 8 gli avversari (27-35) e ci vuole la mano educata (e recuperata) di Fitipaldo a tenere a contatto la sua squadra a pochi secondi dal rientro negli spogliatoi.

Avellino parte col piede giusto nella ripresa: parziale di 8-0 nei primi quattro minuti di gioco e match completamente riaperto dopo il semigancio che porta la firma di Thomas Scrubb. Ad arrestare l’emorragia in casa teutonica ci pensa DiLeo col piazzato dalla media (40-43 al 24′). Prende coraggio il Telekom che sfrutta le tardive chiusure difensive dei biancoverdi costruendo sette lunghezze di margine grazie ai canestri di Klein e Gamble (47-54 al 30′).

 Dall mani di Leunen (cinque punti in un amen) la Sidigas tenta l’ennesima rimonta della sua partita.  Sale in cattedra, o meglio in cielo, Hamady N’Diaye che stoppa Zubcic facendo infiammare un tiepido PaladelMauro. Al 35′ la Scandone è sul – 5 (56-61) e con la zona 3-2 per sporcare le percentuali avversarie. La fortuna non è dalla parte di Avellino che vede sputarsi dal ferro una serie di tiri ben costruiti e qualche passaggio di troppo, favorendo le ripartenze tedesche. Il lay-up di Wells tiene accese le speranze in casa avellinese (61-65). E’ DiLeo a mettere la parola fine sul match col jumper che ipoteca il successo della Telekom Bonn al PaladelMauro.

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