Dallo scetticismo alla gloria: perché Leunen ha meritato la riconferma

Dallo scetticismo alla gloria: perché Leunen ha meritato la riconferma

Dalla tripla di Milano ai playoff scudetto: la stagione dell’ala di Vancouver

Osannato a furor di popolo, la sua riconferma è stata una semplice formalità. Maarten Leunen è il primo giocatore della Sidigas Avellino 2016/2017. Meno di un anno fa (era settembre) il giocatore ex Cantù era arrivato in Irpinia nello scetticismo generale. La sua prima stagione all’ombra del Partenio lo ha consacrato come il leader silenzioso e regista occulto di una squadra in cui l’intelligenza cestistica del nativo di Vancouver è stato un elemento prezioso ed insostituibile. Rimbalzi, assist, lavoro sporco e la sua mano da tre punti hanno accompagnato i primi otto mesi con la canotta biancoverde.

In più di una partita Leunen ha messo la propria firma sui destini della sua formazione. In tanti ricordano la bomba realizzata al Medionalum Forum il 31 gennaio 2016 a 15″ dalla sirena finale che sigilla il trionfo biancoverde contro l’EA7 Milano. Qualche settimana dopo, il 20 febbraio, la sua difesa da manuale sul palleggio di Julian Wright (arriverà una palla persa) in occasione della semfinale di Coppa Italia contro la Dolomiti Energia Trento, regala il pass per la finalissima contro l’EA7 Milano il giorno dopo.

La capacità di giocare la pallacanestro a 360° da parte di Leunen la si è potuta ammirare già dalla gara d’esordio del 4 ottobre 2015 contro la Consultinvest Pesaro (nove rimbalzi) o nel turno casalingo contro l’Enel Brindisi del 21 novembre (contribuisce con otto rimbalzi e sei assist in una gara in cui i lupi non dispongono di Taurean Green e Janis Blums con una spalla dolorante).

Il killer instinct di “Martino” (come scherzosamente lo chiamano al PaladelMauro) ha permesso alla Sidigas di respingere i tentativi di rimonta contro l’Acqua Vitasnella Cantù nel successo del 6 marzo o la settimana seguente contribuisce a dare la spallata nel blitz sul parquet di Brindisi.

L’esperienza e la classe del numero 10, infine, ha raggiunto l’apice in gara 3 dei quarti playoff al PalaCarrara di Pistoia quando nei quaranta minuti in cui è rimasto in campo Leunen iscrive a referto sedici punti (con due schiacciate) con 3/4 dalla lunga distanza a cui aggiunge nove carambole catturate sotto le plance. E quella rimonta non concretizzatasi in gara 7 a Reggio Emilia. Un motivo in più per riprovarci il prossimo anno.

Una stagione dominata a suo modo tra le difficoltà iniziali ed una ascesa che ha fatto la fortuna di Avellino e del suo progetto.

 

 

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