“E’ sbagliato fare paragoni tra Cervi e Cusin, Avellino imparerà ad apprezzare Marco”

“E’ sbagliato fare paragoni tra Cervi e Cusin, Avellino imparerà ad apprezzare Marco”

L’ex coach Dalmonte commenta la scelta della Sidigas di puntare sull’ex Cremona

E’ stato il suo allenatore per due stagioni con la canotta della Vuelle Pesaro dal 2010 al 2012. Lo sta seguendo da vicino in queste settimane di lavoro nella Nazionale Italiana in qualità di assistente allenatore di coach Messina. Luca Dalmonte, tecnico che guidò l’allora De Vizia in serie A1 il 25 maggio 2000, spende parole d’elogio per l’ufficialità dell’arrivo di Marco Cusin alla Sidigas Avellino, l’ultimo colpo messo a segno dal diesse Alberani che il tecnico imolese ben conosce per aver fatto parte in passato della Virtus Roma fino alla primavera del 2015.

Dalmonte partiamo da questi primi colpi ufficializzati dalla Scandone. Si prova a lavora nel segno della continuità coi giusti ritocchi?

“Riflettevo qualche giorno fa sul lavoro che sta svolgendo la società di Avellino. Devo riconoscere che c’è stato un ottimo avvio in questo primo scorcio di mercato. Un netto cambio di modus operandi che fa della Sidigas una società appetibili agli occhi di coloro che potrebbero arrivare in futuro. Confermare elementi come Ragland, Leunen e Green lasciano intendere che Avellino ha le idee chiare su quello che sarà il suo campionato ovvero far bene. Sono elementi di garanzia e avere la certezza di poter contare su questi tre può far dormire la splendida tifoseria del PaladelMauro.”

Lei ha allenato Marco Cusin nel corso della sua esperienza a Pesaro. Può descriverlo ai suoi prossimi tifosi?

“Il consiglio che voglio dare ai tifosi di Avellino è di non fare paragoni con Riccardo Cervi. Marco è un giocatore con un grande spirito di sacrificio, quel senso di squadra che è difficile trovare in giro. Ha grande verticalità e il suo tiro dai quattro – cinque metri può rivelarsi utile in tanti frangenti. I compagni dovranno imparare a conoscerlo. Penso che la Sidigas abbia scelto il miglior sostituto di Cervi.”

In questa fase di lavoro con la Nazionale Italiana ha avuto modo di visionare anche Riccardo Cervi. Che impressione ha avuto?

“Non parlo della sua decisione di voler ritornare a Reggio Emila. Credo che Riccardo abbia fatto benissimo a vivere l’ultima stagione ad Avellino. E’ cresciuto tanto da un punto di vista mentale e come persona oltre ad arricchire il proprio bagaglio tecnico. La sua stazza e presenza in area riesce a sfruttarle bene. Deve esser grato anche a Sacripanti e a tutta Avellino se oggi rappresenterà l’Italia al prossimo Preolimpico.”

Quest’anno la Sidigas vivrà il doppio impegno tra campionato e Champions League. I biancoverdi puntano a migliorare lo score della passata stagione?

“Il passato è passato. Quello che è stato fatto l’anno scorso deve rappresentare uno stimolo a far meglio ma non bisogna vivere di ricordi. Siamo soltanto ad inizio luglio e non mi riesce fare previsioni. Ritengo che bisogna guardare avanti, continuare a coltivare quell’entusiasmo che si è ricreato. L’augurio è che la Scandone possa confermarsi ma dopo un’annata come quella appena trascorsa le pressioni e le difficoltà sono dietro l’angolo.”

Ha rifiutato la proposta di Gerusalemme. Quale sarà il futuro di Luca Dalmonte?

“Attendiamo di conoscere le evoluzioni del mercato e capire se ci saranno progetti da poter accettare anche nei mesi prossimi.”

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