Final Eight 2018 – Sacripanti: “L’equilibrio la farà da padrone, pensiamo ad una gara per volte e poi chissà…”

Final Eight 2018 – Sacripanti: “L’equilibrio la farà da padrone, pensiamo ad una gara per volte e poi chissà…”

Il tecnico della Scandone parla della sfida contro Cremona: “Hanno tanto talento ma noi vogliamo esser protagonisti”

E’ scattato il count down per l’esordio nelle Final Eight 2018 di Coppa Italia. Sarà la quarta partecipazione consecutiva per la Sidigas Avellino, la terza sotto la gestione tecnica di coach Stefano Sacripanti che già ieri – in occasione della presentazione a Firenze della kermesse tricolore – aveva sottolineato la difficoltà ed il fascino di una simile competizione:  “Ieri a Firenze si è respirata l’aria di una competizione importante con tanta ambizione da parte di tutti nel provare a vincere la Coppa Italia. – commenta in conferenza stampa coach Stefano Sacripanti – Quest’anno c’è un equilibrio importante nella parte alta della classifica: mi sembra ci sia un gruppo di squadre che hanno una identità tecnica e che hanno un importante parco giocatori. La Coppa Italia dà la sensazione di un grande equilibrio con sfide molto aperte da vivere con grande emotività. Giocheremo in un palasport grandissimo dove bisognerà trovare dei giusti punti di riferimento che i gicoatori dovranno trovare. Abbiamo la soddisfazione di essere ancora lì dopo una finale ed una eliminazione al primo turno: ciò dimostra grande serietà di lavoro da parte di tutti. Sono cambiati i giocatori ma non lo società o la proprietà.”

L’avversaria di giovedì è una delle squadre che ha sconfitto nel girone di andata i biancoverdi: “Giocheremo contro una squadra che ci ha fatto male: a Cremona abbiamo sofferto tanto senza mai essere padroni della gara. Deve essere un pensiero importante. In quella sfida Rich era rientro dagli Usa, non giocò Wells. La Vanoli è una squadra forte: ieri Meo Sacchetti sdrammatizzava parlando di squadra scarsa ma può contare su Johnson – Odom, Milbourne, Sims, i due Diener più italiani di qualità come Fontecchio che credo gli abbia cambiato la stagione. Ci sono giocatori che si adattano al gioco che fa lui.”

A poche ore dall’esordio sarà fondamentale lavorare duro in avvicinamento al quarto di finale di giovedì pomeriggio: “Tatticamente bisognerà preparare la gara meglio delle altre: l’allenamento di oggi sarà importante perchè dovremo sviluppare 3-4 concetti importanti che dovranno essere acquisiti velocemente. Già da domenica sera ed anche ieri abbiamo iniziato a lavorare sulla preparazione della sfida.”

Sacripanti sottolinea il clima di positività e di speranza nell’ambiente nel poter ripetere l’impresa di dieci ann fa a Bologna: “Domenica mi è piaciuto molto anche prima della partita: c’era del calore e la volontà delle persone di divertirsi anche nell’accogliere la squadra. Venivamo da una sconfitta non facile in Champions. Adesso è fondamentale resettare ogni emozione ma soffermarci solo su Avellino-Cremona che per noi è già una finale. Dovremo sapere bene cosa fare in questi quaranta minuti. Dieci anni fa allenavo Pesaro e cacciai fuori Siena ai quarti: avevo una squadra consapevole delle sue forze. Avellino fu bravissima a vincerle tutte. Quest’anno c’è la sensazione da parte di tutti di voler esser protagonisti. Milano non è adesso la schiacciasassi  che si poteva immaginare.”

Le condizioni di Fesenko: “Sta in controllo: contro Pistoia doveva mantenere uno stato di forma senza generare una nuova infiammazione. Oggi farà il suo allenamento, domani proveremo a preservarlo. Sui nostri giocatori credo che siano concentrati e desiderosi di voler andare fino in fondo.”

Una quattro giorni da vivere tutto d’un fiato: “Credo sia fuorviante per noi pensare già a sabato o domenica. Chi non vorrebbe alzare la Coppa Italia? Sarà una quattro giorni da vivere tutto di un fiato.”

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