Giocare quaranta minuti e non venti: Sidigas, serve una reazione

Giocare quaranta minuti e non venti: Sidigas, serve una reazione

Domani non si potrà più sbagliare: evitare la sindrome del secondo quarto è una priorità

Il blitz in gara 5 non riesce per la Sidigas Avellino che in mattinata farà ritorno in Irpinia per preparare la ormai decisiva sesta partita della serie di semifinale playoff contro l’Umana Reyer Venezia in programma domani alle 20:45 al PaladelMauro. Coach Sacripanti in mattinata (11:30) terrà una conferenza stampa in cui si ritornerà a parlare su quanto accaduto nella sfida di ieri pomeriggio al Taliercio.

I lupi hanno di che rimproverarsi per il secondo quarto in cui, come in gara 4, hanno visto gli avversari scappare avanti, arrivando fino alla doppia cifra di vantaggio. Un passaggio a vuoto che ha obbligato per due gare consecutive la formazione biancoverde a dover rincorrere gli avversari che hanno beneficiato di una maggiore lucidità nel finale di partita trovando in Filloy, Bramos e McGee le risorse giuste per portare a casa due vittorie in 48 ore.

Adesso c’è da rincorrere e, con le spalle al muro, la Scandone dovrà giocare la partita perfetta in gara 6 ma servirà farlo per quaranta minuti e non per poco più di venti minuti come accaduto poche ore fa quando gli otto punti di Zerini e la leadership di Green hanno rimesso in piedi una partita che Avellino stava perdendo dinanzi alla fisicità di Batista (che ha annullato Fesenko dopo il buon impatto dell’ucraino) e alla dinamicità di Peric, risultato essere ancora una volta un fattore determinante negli appuntamenti in terra veneziana.

Servirà una Scandone cinica, aggressiva e continua che dovrà avere in mano il pallino del gioco. Servirà la mano dello staff tecnico bravo ad indovinare la mossa del doppio playmaker in gara 1 ma che, al contrario, non è riuscito a mettere la museruola ai vari Bramos e McGee che tanto male hanno fatto in questi ultimi due appuntamenti. Il pubblico è pronto a fare la sua parte e lo sta dimostrando con le code ai botteghini e verso un nuovo sold out. Adesso tocca ai dodici in canotta biancoverde che andranno in campo allungare il sogno.

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