“Green un maestro non soltanto in campo, a Reggio Emilia una sfida aperta”

“Green un maestro non soltanto in campo, a Reggio Emilia una sfida aperta”

Ragland crede nell’impresa: “Giocano in maniera dura ma noi ci sentiamo molto carichi”

 

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. E alla Sidigas Avellino non mancano gli elementi in grado di poter rompere gli indugi col proprio talento al pari della forza mentale. Da capitan Green a Maarten Leunen passando arrivando sino a Joe Ragland. Il giocatore di West Springfield viaggia a 11,3 punti di media in questi playoff spalmanti sui 30,3 minuti di impiego rispetto ai 12,1 punti in quasi 27’ di stagione regolare. Un dato importante riguarda la crescita degli assist passati da quattro a sei nella post season con un massimo di nove smazzati in gara 2 della serie contro Giorgio Tesi Group Pistoia.

Ragland come sta vivendo quest’attesa semfinale playoff?

“Sono pronto a giocare contro Reggio Emilia. Credo in questa serie e sono convinto che mercoledì ci faremo trovare pronti. Sono molto tranquillo perché sono convinto della forza di questo gruppo. Mi sento bene col corpo e non mi sento stanco. Vogliamo riportare la serie ad Avellino e giocarci qui le nostre chance di passare il turn.”

Nel 2016 avete battuto la Grissin Bon sia in campionato al DelMauro sia alle Final Eight. Questo dato vi consegna maggiori stimoli a provare nuovamente l’impresa.

“Aver vinto due volte quest’anno contro la Grissin Bon ci dà grande fiducia. In Coppa Italia è stata una gara molto simile ad una situazione di playoff, un po’ come andremo ad affrontare adesso. Reggio Emilia è una squadra che gioca in maniera molto dura, provando a sfruttare sia quelli che sono i nostri punti di forza sia in attacco sia in difesa sia quelli degli avversari.”

Che tipo di gara dovrà giocare la Sidigas al PalaBigi mercoledì e venerdì prossimo?

“Mi aspetto un approccio diverso da parte di Reggio Emilia per quanto riguarda la marcatura su di me. Sarà tutt’altra musica. L’importante è che io giochi per la squadra e non per me stesso, Dovrò essere ancor più pronto rispetto a quanto prodotto sin qui e rispetto alle altre partite.”

Lei e Green avete dato la sterzata tanto ricercata e risultata poi vincente per la stagione della Scandone?

“Nutro un grande rispetto per Green. E’ stato di grande aiuto quando mi sono dovuto inserire nei meccanismi della squadra. Marques riesce a tener ottimamente il controllo della partita nell’arco di tutti e quaranta i minuti. Ci dividiamo molto bene il compito di dover portare la palla avanti. E’ un allenatore aggiunto in mezzo al campo.”

Resterebbe un altro anno qui?

“Adesso è presto per parlarne. Penso soltanto ai playoff.”

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy