Basket – Il solo Fesenko non basta: Samuels e Brindisi travolgono una pessima Sidigas

Basket – Il solo Fesenko non basta: Samuels e Brindisi travolgono una pessima Sidigas

Posticipo da dimenticare per la Scandone che crolla al PalaPentassuglia. Pessima la prestazione per gli uomini di Sacripanti che sprecano i primi due quarti. Non basta la reazione nel terzo periodo

Posticipo da dimenticare per la Sidigas Avellino che crolla al PalaPentassuglia per 94-74 . Il debutto con la canotta dell’Enel Brindisi per Samardo Samuels regala i due punti in palio alla formazione pugliese che vince una gara controllata per i quaranta minuti. Pessima la prestazione per gli uomini di Sacripanti (Fesenko 28 punti) che sprecano i primi due quarti. Non basta la reazione nel terzo periodo. Resta al terzo posto in classifica la Scandone ma lascia a desiderare quanto visto in campo stasera.

1° quarto – Randolph, Green, Thomas, Leunen e Fesenko il quintetto scelto da Sacripanti. Tra i padroni di casa scenderanno in campo Moore, Scott, Joseph, M’Baye e Carter. Parte forte la compagine di Sacchetti che si porta sul 6-1 con M’baye che scalda il pubblico con una super bimane. Avellino fatica ad attaccare la difesa brindisina. Entra anche Logan al posto di Randoph ma il tabellone parla di un solo punto in cinque minuti per i lupi che sprofondano sull’11-1. Timeout in campo. 0/5 al tiro per gli ospiti che giocano senza ritmo mentre M’Baye prende per mano i suoi in attacco. E’ Fesenko a realizzare il primo canestro dal campo ma il dominio dei locali è imbarazzante (18-3 al 7′). Sul parquet anche Severini e Obasohan ma a segnare per i lupi c’è solo Fesenko che corregge a rimbalzo un errore del prodotto di Alabama University. Dentro anche Samardo Samuels che si fa conoscere al suo nuovo pubblico con un gioco da tre punti mandato a referto. L’emorragia difensiva non si arresta per la Scandone che sprofonda sul – 19 (24-5) col jumper di Phil Goss. Si chiudono i primi dieci  minuti con 7 palle perse e soli cinque punti realizzati dalla Sidigas.

2° quarto – Randolph non fallisce la prima conclusione da tre punti del periodo. E’ il n.20 che manda a bersaglio un altro canestro ben costruito. Break avellinese di 5-0 seguito dalla tripla dall’angolo di Cardillo. La Scandone in 3′ realizza già sette punti anche se a guastare la festa ci pensa ancora Samuels che si fa largo contro Cusin. M’Baye chiude la strada ai lunghi biancoverdi nel proprio pitturato mentre dall’altra parte l’Enel aggiorna il massimo vantaggio sul + 22 (34-12). E’ un vero “massacro” come affermano i telecronisti Rai per la Sidigas in difesa. Sacripanti ordina la zone press ma Carter trova punti facili contro Fesenko. Green si iscrive a referto colpendo dai 6.75 metri ma l’Enel tira con percentuali fantascientifiche (52% da due punti e 62% dalla lunga distanza). Trova gloria Logan che in contropiede arriva fino al ferro in due occasioni mentre Thomas viene schierato da ala forte. A far la differenza è la difesa di Brindisi sugli esterni della Sidigas che collezionano soltanto 14 punti sui ventisei insaccati all’intervallo (41-26 al 20′).

3° quarto – Non cambia la musica al rientro dall’intervallo con Carter che rinnova il + 20 nel punteggio mentre Fesenko è l’unico a predicare nel deserto. Logan completa un break aperto di 7-0 che riporta la Sidigas sul – 13 (50-37 al 24′). Avellino cambia il proprio atteggiamento mentale con Fesenko che indossa i panni del leader offensivo (già 22 punti al 26′). Continua a carburare Logan che in 1vs 1 si libera di Scott ma l’Enel riesce a gestire la sfuriata irpina con Samuels che addirittura si alza da tre punti e non sbaglia. Si fa sentire Adonis Thomas, fresco di compleanno festeggiato ieri mentre Obasohan riporta la Scandone momentaneamente sul – 7 prima della tripla di Moore. Termina la terza frazione sul 64-53.

4° quarto – Inaugurano il quarto Thomas e Logan che tengon accese le speranze della Sidigas. Samuels fa capire che i tre mesi di stop non gli hanno fatto perdere smalto in post basso: l’Enel ritorna sul + 12, complicando il piano di rimonta degli avversari che non cedono con Logan. Moore colpisce dall’altezza del gomito. Il match è piacevole, soprattutto per M’Baye che inchioda l’alley-oop di Moore ma a rispondergli è Fesenko che si porta a casa il ferro. La rapida circolazione di palla produce due triple sequenziali rispettivamente di Goss e Scott (84-67 al 38′)  con quest’ultimo che si prende anche lo sfondamento di Randolph e manda con anticipo i titoli di coda. Vince meritatamente Brindisi per 94-74. Scandone così non va.

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