“Io ed Alex aspettavamo di ritornare al DelMauro, quanti bei ricordi ad Avellino”

“Io ed Alex aspettavamo di ritornare al DelMauro, quanti bei ricordi ad Avellino”

Nazarena Acker racconta la sua stagione vissuta al fianco della guardia ex Scandone che con la Mia Cantù sfiderà la sua vecchia squadra

Nella scorsa stagione al PaladelMauro – ma non solo – è stata una presenza costante nelle gare della Sidigas Scandone Avellino, tifosa n.1 di Alex Acker, giocatore che ha lasciato tanti ricordi alla piazza biancoverde col suo talento e la sua intelligenza a servizio della pallacanestro. Nazarena Terraneo, canturina di nascita,  sposata dal 2011 con la guardia californiana, ha vissuto giorno per giorno l’avventura di suo marito con la canotta biancoverde: dalle difficoltà dei primi tempi fino ai playoff scudetto. Una cavalcata trionfale, accompagnata dalla nascita di Lexi, che ha consolidato ancor di più il legame della coppia con la città di Avellino.

Domenica c’è la partita contro la Sidigas Avellino. Per lei – ed ovviamente Alex – è un ritorno al passato?

“Della scorsa stagione conservo soltanto ricordi bellissimi sia perché è nata la nostra bambina ad Avellino sia perché ci siamo trovati davvero benissimo. Ci siamo sentiti subito a casa e abbiamo conosciuto tantissime persone cui ci siamo affezionati  davvero tanto.”

La rivedremo al PaladelMauro?

“Si, insieme con la piccola Lexi.”

Una delle caratteristiche di quella Sidigas Scandone era l’ottimo rapporto e il gruppo venutosi a creare tra i giocatori e le rispettive consorti fuori dal parquet?

Ci siamo trovati bene anche per quello. Sopratutto con Taurean Green – con cui Alex aveva già giocato in Francia – e con la sua ragazza che era anche lei incinta del suo primo figlio. In generale con tutti davvero si è instaurato un eccellente rapporto. C’erano tante mogli e fidanzate e ciò aiuta sempre a fare gruppo. Noi abitavamo sotto casa di Martino (Leunen ndr) ed abbiamo legato molto anche con lui, sua moglie e i bambini.”

17813897_10158601696800145_1899352977_nVi sarebbe piaciuto restare un altro anno ad Avellino? Quanta emozione avrete nel tornare in Irpinia?

Certo ci sarebbe piaciuto restare un sacco. Tantissima emozione non lo nego. E’ da un po’ che aspetto con ansia questa trasferta per rivedere anche tante persone e salutare gli amici.”

Di Avellino e della Campania cosa ricorda con piacere?

“La zona è davvero bellissima e ne abbiamo approfittato quando Alex aveva un pò di tempo libero per esplorare un po’. Abbiamo visitato Capri, Salerno ed anche Pompei. Di solito faccio fatica a far fare il turista ad Alex ma l’anno scorso veniva in giro molto volentieri.”

Il presente è Cantù. Quanto ha inciso la sua origine brianzola nel spingere suo marito ad accettare la proposta della Mia?

“Di certo ha reso la decisione più facile e qui ci troviamo benissimo e abbiamo tantissimo aiuto perché, abitando di fianco ai miei genitori, abbiamo davvero sempre compagnia e aiuto con la bambina. Questo ci rende davvero la vita facile. Poi io sono contenta di essere a casa e ciò vale anche per Alex. E’ stata una decisione facile da prendere perche sapeva che sarei stata a mio agio.”

Che tipo di papà è Alex Acker?

“Lo dicono tutte le mogli dei loro mariti ma è davvero il papà migliore del mondo. Appena torna dagli allenamenti si mette subito a giocare con lei e quando devo andare da qualche parte e lo lascio da solo con lei se la cava davvero bene. Li trovo sempre addormentati quando torno. Ed è anche un eccellente marito.”

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