La mano di Ragland punisce Reggio Emilia: Sidigas si va a gara 7

La mano di Ragland punisce Reggio Emilia: Sidigas si va a gara 7

Un secondo tempo da favola del playmaker guida allo spareggio per decidere una delle due finaliste scudetto

Servirà gara 7 per definire la vincitrice della serie fra Sidigas Avellino e Grissin Bon Reggio Emilia.. La formazione di Sacripanti si impone per 83-74 al termine di gara 6 riscattando la sconfitta di giovedì sera. Uno straordinario Ragland da ventitrè punti e trentuno di valutazione nel secondo tempo regala la chance di giocarsi il tutto per tutto nell’attesa gara 7 che si giocherà lunedì sera al PalaBigi.

Sacripanti recupera Alex Acker (assente nelle ultime due sfide della serie a causa della morte della madre avvenuta ad inizio settimana) con Ongwae che esce dalle rotazioni dopo la buona prova in gara. Nello starting five viene confermato Veikalas insieme a Ragland, Nunnally, Leunen e Cervi. Menetti ordina immediatamente la zone press per infastidire l’attacco biancoverde supportato dalla bolgia del palasport irpino. Reggio fa capire le proprie intenzioni attaccando bene il ferro. Lo stesso vale per i lupi che mandano in bonus gli avversari dopo solo tre minuti trovando un parziale aperto di 9-5 spinto chiuso da quattro punti di Cervi a cui pone fine la tripla di Aradori e l’appoggio di Lavrinovic (18-11 al 7’). Gli ospiti si rifanno sotto sull’asse Golubovic – Della Valle che riportano fino al -2 prima del tap in vincente di Buva. La Grissin Bon parte meglio nella frazione successiva approfittando di un iniziale momento di appannamento offensivo dei padroni di casa che fanno sentire il fiato sul collo con un protagonista inatteso: Golubovic. Sono suoi, infatti, i quattro punti che sanciscono la parità al 13’ tanto da obbligare lo staff tecnico a rifletterci su. La striscia prosegue con Needham che trova il jumper dalla media. Avellino litiga col canestro sbagliando le prime quattro conclusioni, colleziona palle perse e cede così l’inerzia. Della Valle scalda la mano dai 6,75 metri al pari di Green (24-27 al 16’). Il rientro di Cervi al posto di uno confusionario Buva obbliga la Grissin Bon a dover far viaggiare la palla per linee perimetrali ma la possibilità di correre sorprende Avellino che viene ricacciata fuori. Sono Cervi ed Acker allo scadere a togliere le castagne dal fuoco alla propria squadra. E’ ancora l’equilibrio a farla da padrone alla ripresa delle ostilità nella classica bolgia del Paladelmauro che registra la bomba di Ragland che spezza gli schemi contro l’esperienza del duo Kaukenas – Lavrinovic con la guardia ex Montepaschi che dall’angolo gonfia nuovamente la retina per il 44-44 che conferma la voglia di non mollare la posta in palio di entrambe le formazioni. Menetti deve togliere De Nicolao gravato di quattro penalità. La garanzia sulla sponda reggiana è Golubovic mentre la velocità e la mano vellutata di Nunnally e Ragland tengono avanti una Scandone determinata. La bimane di Cervi manda in visibilio i cinquemila presenti (60-54).

Avellino parte con le marce alte in attacco e vola sul +10 col canestro e fallo di Cervi che pesa come un macigno sul morale della Grissin Bon che riesce ad interrompere l’inerzia con Lavrinovic e Polonara prima della terza e quarta tripla di serata di Ragland seguita dalla replica immediata di Kaukenas, l’unico ad infastidire gli esterni della Sidigas che vola sul 70-61. La Sidigas trova anche il modo di punire Reggio con Nunnally ed un ritrovato Green mettono una ipoteca sul successo

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