La prima volta è sempre la più bella

La prima volta è sempre la più bella

L’energia del sold out del PalaDelMauro ha accesso la miccia ma sono stati Nunnally e compagni a deflagrare e spazzare via Reggio Emilia

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Un altro passo nella storia, un’altra tacca da segnare in questa stagione da record. La vittoria in gara 3, oltre a dimostrare quanto sia viva la Scandone, segna una nuova “prima volta” per il glorioso club irpino: mai nelle 5 partite prima giocate in semifinale play off, i lupi erano riusciti a vincere. Ci sono voluti 8 anni e 6 partite, ma anche questo tassello è stato messo e, adesso, tutta una provincia spera che non sia l’ultimo. Si, perché l’obiettivo di questa semifinale play off non era quello di vincere almeno una gara, ma di vincerne almeno 4 e questa squadra ha dimostrato che, anche questo obiettivo è più che alla portata. L’energia del sold out del PalaDelMauro ha accesso la miccia ma sono stati Nunnally e compagni a deflagrare e spazzare via Reggio Emilia, con un secondo tempo di un’intensità pazzesca, cui anche una squadra attrezzata come la Grissin Bon non ha saputo trovare contromisure. I biancoverdi, piano piano, stanno entrando in questa serie: un crescendo che, dal primo quarto di gara 1, al secondo tempo di gara 3 ha visto i lupi cambiare atteggiamento (sia fisico che tecnico) fino ad adeguarsi agli standard che richiede una semifinale play off. E la cosa che più fa piacere è che ci sono ancora margini di miglioramento. Sacripanti, da inizio serie, sta giocando senza le guardie: se Acker ha dato qualche timido segnale di ripresa in gara 3, Veikalas sta continuando a marcare visita e, in una serie tanto tirata in cui si gioca ogni due giorni, è una cosa che non ci si può permettere. Il reparto esterni si sta aggrappando all’Mvp Nunnally e a quel fuoriclasse assoluto a nome Joe Ragland, rebus irrisolto per tutti i pari ruoli reggiani. L’ex Milano è arrivato in piena forma nel momento più importante della stagione, riuscendo ad essere decisivo anche da guardia e non andando sotto neanche in difesa, diventando il perfetto closer quando c’è da chiudere definitivamente i conti. L’aria di casa ha fatto bene a Leunen, tornato sui suoi standard, mentre Cervi e Buva (almeno in attacco) continuano ad essere una certezza. Avellino è tornata nella serie per restarci e l’entusiasmo del PalaDelMauro anche domani sera dovrà fare la differenza, per raggiungere altre obiettivi e segnare altre tacche sulla storia della Società Sportiva Felice Scandone.

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