La Sidigas Avellino dice (quasi) addio ai playoff, Brindisi si impone nel derby del Sud

La Sidigas Avellino dice (quasi) addio ai playoff, Brindisi si impone nel derby del Sud

L’ex Banks guida l’Happy Casa al successo al PaladelMauro: ai lupi non bastano Silins e Sykes

di Davide Baselice, @davidebaselice

La Sidigas Avellino dice quasi del tutto addio ai playoff arrendendosi per 83-87 all’Happy Casa Brindisi. Una sconfitta che rende ancor più complicata la rincorsa alla post season per la formazione di Maffezzoli a cui non bastano i venti punti a testa di Silins e Sykes, gli ultimi a mollare contro i rivali pugliesi trascinati da Banks (23) che collezionano il secondo successo stagionale dopo quello del 15 febbraio scorso a Firenze in Coppa Italia.

Il tabellino del match

L’infermeria registra il forfait di Hamady Ndiaye per dei fastidi alla spalla destra che lo hanno tenuto fermo per l’intera settimana. Presenti, invece, Ojars Silins (out a Milano) e Patric Young che parte titolare formando coppia sotto canestro con l’ala lettone e con Ike Udanoh ad accomodarsi in panchina, almeno nelle prime battute di gioco. L’atmosfera è caldissima nonostante all’esterno dell’impianto di gioco la temperatura registri temperature da fine inverno. Sugli spalti si respira tanta passione che viene percepita immediatamente dai giocatori sul parquet: ad aprire le danze è Silins ma il primo tentativo di allungo porta la firma di uno degli ex della partita ovvero Demonte Harper che corregge a rimbalzo un suo errore (6-2 al 4’) ma è lesto John Brown ad annullare il gap attaccando il ferro irpino con la sua rapidità di piedi. Gaffney e Chappell salgono di tono approfittando di una serie di possessi mal gestiti dagli avversari che produce il 10-19 che fa scattare il campanello d’allarme. La reazione avellinese è affidata a Sykes e Young che piazzano un break di 7-0.

C’è tanta frenesia nell’attacco biancoverde che vuol provare a recuperare rapidamente lo svantaggio venutosi a creare in avvio di seconda frazione quando Zanelli e Moraschini puniscono alcune disattenzioni in difesa dei lupi che sprofondano (17-26) e smarriscono la strada del canestro nei primi cinque giri di lancette fino a che Sykes rompe il digiuno con due personali dalla linea della carità. I problemi per la Sidigas nascono dalla lunga distanza contro l’accenno di zona richiesto da Vitucci: dopo otto errori in diciassette minuti Silins trova il bersaglio per i suoi (26-33). La difesa permissiva dei padroni di casa è un assist per il cinismo di Banks e compagni che chiudono all’intervallo avanti 31-39.

L’inerzia dell’incontro non sembra mutare al rientro dagli spogliatoi con Banks ad indossare i panni del leader ben spalleggiato da Brown. L’Happy Casa vola sopra il + 11 (37-48) facendo diventare un’impervia salita la strada della Scandone. Torna così a brillare la stella di Sykes. Il folletto di Chicago sale prepotentemente di colpo con nove punti che riaprono la contesa. Silins illude tutti completando la rimonta con la tripla del 49-49 al 27’. Banks si esalta e dalle sue mani nasce il nuovo sorpasso brindisino (58-65).

La speranza è la compagna di viaggio per la Sidigas che mette la freccia del sorpasso con una schiacciata da poster di Harper che fa cadere giù il palazzetto (76-74 al 36’). Ciò non spaventerà i viaggianti che mettono nuovamente la testa avanti con Moraschini in un finale vietato per i malati di cuore. Gaffney compie la stoppata della serata su Harper a poco meno di otto secondi dal gong finale.

 

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