“La Sidigas vale i primi tre posti ma domenica sarà un match aperto…”

“La Sidigas vale i primi tre posti ma domenica sarà un match aperto…”

L’ex Vitucci sarà il primo avversario in campionato della Scandone: “Debuttare contro una vecchia squadra? Non è la prima volta…”

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Da beniamino del pubblico nella prima esperienza ad Avellino alla contestazione che ha chiuso il suo secondo ciclo con la Scandone. Frank Vitucci sarà il primo avversario della Sidigas che domenica pomeriggio debutterà in campionato (17° anno consecutivo in serie A) al PaladelMauro contro la Fiat Torino. I lupi ripartono per migliorare il terzo posto dello scorso anno, i piemontesi, con un roster rinnovato, sognano un ruolo da outsider.

«Abbiamo dato vita ad un progetto con un roster quasi rinnovato rispetto all’anno scorso. Il nostro obiettivo è quello di ottenere una salvezza tranquilla e con meno patemi rispetto al recente passato. – spiega il trainer veneziano –  La nostra idea è quella di metter insieme un gruppo che possa creare qualcosa di importante unendo l’esperienza di alcuni nostri elementi veterani con l’entusiasmo di alcuni rookie che riteniamo siano futuribili per questa Lega. Occorrerà del tempo ma sono felice di aver sposato questa causa e l’ambizione di questa società».

Dalle conferme di Dj Whte agli innesti di Wilson, Washington, Fall, Alibegovic e Poeta. Esperienza abbinata al desiderio di chi vuol farsi conoscere nel massimo torneo italiano: “Per quanto riguarda i rookie credo che giocatori come Alibegovic e Fall possano  considerare Torino un trampolino di lancio per la loro carriera ma dovranno sapersi adattare ad un basket diverso da quello che hanno giocato finora. Rispetto a dodici mesi fa si è dovuto fare i conti con un budget inferiore rispetto all’anno scorso.”

Vitucci tornerà in quello che è stato il suo palasport per ben quattro anni. Troverà una Sidigas che vuol dimenticare il ko in Supercoppa e cominciare a muovere immediatamente la classifica. Un cambio di passo rispetto alle difficoltà incontrate dalla squadra durante la gestione dell’ex Imola: “Mi fa piacere che Avellino abbia questa chance. Ripartire da Ragland, Leunen e giocatori che danno un’anima come Severini e Parlato fa capire quali siano le reali intenzioni del club. La Scandone la considero alla pari di Reggio Emilia, Sassari e Venezia. E’ un team con molteplici  in attacco e dobbiamo tener d’occhio, non il singolo di turno. “

Non sarà la prima volta che l’attuale guida tecnica di Torino giocherà la prima gara stagionale contro una sua ex squadra: “In effetti un caso simile l’ho vissuto giocando la prima da ex a Treviso. Quando allenavo Varese giocai la prima in casa proprio contro la Scandone. In Irpinia sarà l’occasione per salutare tanti amici.”

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