L’analisi – Una Scandone dalle due facce salvata dall’esperienza dei suoi uomini migliori

L’analisi – Una Scandone dalle due facce salvata dall’esperienza dei suoi uomini migliori

Avellino si gode il terzo successo consecutivo: adesso saranno decisivi gli ultimi ottanta minuti della regular season

La Scandone sbanca Capo d’Orlando e consolida la sua qualificazione ai playoff. Ora è volata per il secondo posto con Venezia. Nell’anticipo della 28^ giornata la Sidigas è corsara al Pala Fantozzi di Capo D’Orlando, battendo i siciliani padroni di casa per 68-76.Una vittoria costruita nel quarto finale dagli uomini di sacripanti, capaci grazie ad un’ottima rimonta nel rimediare ad un pessimo secondo periodo, quando con errori banali si era regalato un bel vantaggio ai siciliani.

Vari i punti da analizzare su questa vittoria della Sidigas: in primo luogo si tratta del terzo successo di fila dei biancoverdi. Ma non solo, i due punti permettono di rilanciare la corsa al secondo posto con la Reyer Venezia e di allontanare le rivali lanciatissime come Sassari e Reggio Emilia. Come detto, il quarto periodo è stata la chiave del successo della Sidigas, abile però già nel terzo quarto a rimontare il -10 (39-29) con il quale si era arrivati all’intervallo.

Una Scandone dalle due facce, con tanti errori nel primo tempo, percentuali dal tiro orrende e ben 14 palle perse solo nei primi due quarti. Poi Sacripanti si è fatto sentire nel’intervallo ed Avellino ha fatto vedere quello di cui è capace. Buona la prova di un grande Leunen, finalmente ai suoi livelli, dopo diversi mesi negativi. L’esperta ala ha trascinato i suoi con 15 punti, ma soprattutto con cinque triple, come non le si vedeva mettergli da anni. Ovviamente non solo Leunen nella rimonta irpina.

Il solito Ragland, con 24 punti, è stato il top scorer della sfida e diamante dell’attacco avellinese. Ma un monito particolare va all’ottimo esordio del nuovo arrivato Shawn Jones, che ha chiuso la gara con 15 punti e 7 rimbalzi, di certo una prova più convincente del compagno Cusin. Bene anche Green, sempre decisivo quando i palloni scottano e sicuramente sarà fondamentale il suo apporto ai playoff. Capo D’Orlando dopo due ottimi quarti si è dovuta arrendere all’esperienza degli elementi di coach Sacripanti. Quinta battuta d’arresto consecutiva per gli orlandini che ora vedono complicarsi il sogno playoff.

Una Sidigas che finalmente ha ritrovato il successo esterno dopo le brutte sconfitte di Brindisi e Venezia, che avevano preceduto le due vittorie interne contro le non irresistibili Cremona e Cantù. Prova del 9 quindi superata per la Scandone. Ora bisognerà ricaricare le pile per il derby di domenica prossima, quando al Pala Del Mauro arriverà Caserta, che vorrà regalarsi una soddisfazione in questa stagione incolore. Occhio quindi a non rilassarsi.

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