Basket – Il derby è biancoverde: la Sidigas Avellino batte Caserta e si assicura il terzo posto in classifica

Basket – Il derby è biancoverde: la Sidigas Avellino batte Caserta e si assicura il terzo posto in classifica

Thomas e Ragland guidano al successo contro una coriacea Pasta Reggia che onora la sfida del PaladelMauro

Vittoria e certezza del terzo posto matematico in classifica al termine della regular season per la Sidigas Avellino che nel penultimo appuntamento del campionato si aggiudica il derby contro la Pasta Reggia Caserta  per 79-75. Una gara dai due volti per la compagine di Sacripanti che ha faticato nella prima parte salvo poi trovare la quadratura del cerchio nella ripresa quando la solidità di Jones, i punti di Thomas e la maggior esperienza dei suoi uomini di punta hanno indirizzato la gara sui binari irpini. Miglior realizzatore è Adonis Thomas con 18 punti. Sulla sponda bianconera inutili i 16 dell’ex Gaddefors.

Sidigas Avellino:  Zerini 6, Ragland 15, Green 4, Logan 7, Esposito  n.e., Leunen , Cusin 6, Severini , Randolph 11, Jones 12, Thomas 18, Parlato  . All.: Sacripanti

Pasta Reggia Caserta: Berisha 2, Iavazzi , Diawara 2, Ventrone, Putney 11, Puoti, Gaddefors 16, Giuri 14, Bostic 4, Cefarelli , Watt 15, Johnson 1. All.: Dell’Agnello

Arbitri: Mattoili, Baldini, Ranaudo

Parziali: 8-19, 34-34, 57-51

1°QUARTO – Striscione in onore del compianto Francesco Silvestri, ex giocatore della Scandone, scomparso prematuramente il 30 aprile 2004. In suo onore verrà intestato il playground sito all’interno del Parco Santo Spirito. Arriva il momento della palla a due iniziale: classico starting five biancoverde scelto da Sacripanti mentre la Juve schiera Giuri, Diawara, Gaddefors, Watt e Putney. Il primo canestro esalta il pubblico irpino con Cusin che inchioda immediatamente la bimane del 2-0. Avellino, al pari di Caserta, sporca le percentuali con quattro errori consecuvi nonostante i tiri siano ben costruiti. Giuri impatta col jumper dalla media al 4′ mentre Putney fa esplodere di gioia gli oltre duecento fans bianconeri con una mega schiacciata staccando all’altezza della lunetta. La gazzella americana va in ritmo al pari del suo capitano: i due, insieme ad uno degli ex della sfida ovvero Gaddefors, riescono ad  allargare il divario in favore degli ospiti (4-12 al 7′). Il nervosismo di Ragland è la sintesi di una Scandone che non trova il giusto ritmo in attacco: entrano  Green, Jones e Randolph per ribaltare l’inerzia. E’ l’ex Gerusalemme  dall’angolo a smuovere il punteggio in favore dei bianconeri ma il subentrato Bostic caccia il coniglio dal cilindro con la tripla del 19-8 con cui la Pasta Reggia guida dopo i primi dieci minuti di gioco.

2°QUARTO – L’emorragia difensiva per i lupi non accenna a fermarsi: Gaddefors realizza il + 13. Avellino tocca quota 10 sul tabellone col 2/3 dalla lunetta di Logan ma tiene troppo ferma la palla, affidandosi alle inziative dei singoli. Le mani di Jones producono la scossa per la Scandone che confeziona un micidiale parziale di 8-0 chiuso dalla bomba di Logan che riapre il confronto ed obbliga Dell’Agnello al timeout (18-21 al 13′). Berisha ci mette una toppa dai 6.75 metri con una tripla fuori dagli schemi: a replicare con la stessa moneta è Zerini nell’azione successiva. I padroni di casa sono costretti a rincorrere una Caserta che gioca con personalità e viene premiata col + 9 sigillato dalla mano di Berisha (24-33 al 18′), annullato quasi del tutto dai lupi che, nonostante qualche palla persa di troppo, alzano la pressione in difesa da cui nasce il contropiede di Ragland. Si va nello spogliatoio con la Pasta Reggia che deve incassare la tripla di Thomas che vale la parità all’intervallo (34-34).

3°QUARTO – La Sidigas rimette il naso avanti con l’esplosività di Jones che manda per le terre Putney. Il n.22 è il go-to-guy che converte in punti ogni pallone che tocca. Caserta lo capisce ed è costretta a fermare il gioco per riordinare le idee. Sacripanti nel frattempo allunga il pressing dalla metà campo in su, intuendo le difficoltà nel ball handling degli avversari che riescono a restare incollati al match (45-42 al 26′). Si mette in mostra Thomas al tiro con cinque punti in un amen mentre Ragland va fino a dentro con la moto realizzando il + 10 (57-47).

4°QUARTO – Preziosa la tripla di Andrea Zerini che apre l’ultima frazione con gli avellinesi che prendono il largo grazie anche ad una continuità di canestri vistasi a sprazzi in precedenza (64-51 al 33′). La Pasta Reggia scarica tutta la propria rabbia con l’inchiodata di Watt ma la partita è nelle salde mani di Green e compagni che, tuttavia, devono ben guardarsi dal tentativo di rientro dei viaggianti che peccano di ingenuità con Putney, autore di un fallo antisportivo su Randolph che dalla linea della carità non tradisce. Gaddefors si guadagna un gioco da tre punti di puro mestiere che rimette in discussione tutto negli ultimi due minuti dell’incontro. E’ Joe Ragland a deciderla nel finale con una tripla e due tiri liberi che consegnano la vittoria e l’agognato terzo posto.  La Juve non può far altro che alzare bandiera bianca.

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