Menetti: “Onore ad Avellino, avevamo una gran pressione”

Menetti: “Onore ad Avellino, avevamo una gran pressione”

La Grissin Bon si gode uno straordinario Kaukenas: “E’ stato un fattore a trentanove anni di età”

Reggio Emilia fa festa per la seconda finale scudetto raggiunta nella sua storia. Max Menetti centra così uno degli obiettivi posti dalla dirigenza ad inizio stagione ma ci tiene riconoscere la bravura degli avversari: “Onore ai vinti, alla Sidigas per quello che ha fatto in questa stagione e per questa semifinale playoff. Faccio i complimenti a Cervi e Pini. Siamo molto soddisfatti: è una gara che abbiamo cominciato a vincere ieri quando abbiamo trovato duecento persone ad attenderci in stazione. Ci hanno caricato a molla. La pressione era tutta su di noi, uscire sarebbe stato drammatico. Ce l’abbiamo fatta, dando tutto contro una squadra che non ha mollato mai.”

Kaukenas è stato l’uomo in più che ha dato la svolta alla partita: “Abbiamo trovato Kaukenas dopo un ottimo giro palla. Aradori ha spaccato la gara facendo quel che sa fare meglio. Possiamo contare su gente fredda che è riuscita a rialzare la tensione nervosa durante le risposte di Avellino.”

Il PalaBigi si è confermato un fattore in gara 7 ma potrebbe non essere teatro delle sfide casalinghe in finale scudetto: “Tutti sanno che non è adeguato per una semifinale, figuriamoci per una finale. Domani  (martedì ndr) gli enti preposti si riuniranno e decideranno cosa fare per la finale scudetto.”

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