“Non dimenticherò la stagione ad Avellino ma nello sport si può cambiare squadra…”

“Non dimenticherò la stagione ad Avellino ma nello sport si può cambiare squadra…”

L’ex Cervi sfiderà da avversario la Sidigas Scandone e racconta la sua vigilia verso la semifinale di Supercoppa

Da idolo ad avversario. Dal biancoverde al biancorosso. Da Avellino a Reggio Emilia. Un viaggio al contrario che in pochi avrebbero immaginato. Sabato pomeriggio Riccardo Cervi affronterà il suo recente passato, la squadra che lo consacrato facendogli compiere il definitivo salto di qualità. Di fronte ci saranno le due squadre che hanno appassionato un’Italia intera nella recente semifinale playoff decisasi soltanto a gara 7. Scherzo del destino o meno, Sidigas e Grissin Bon si ritroveranno nuovamente di fronte per giocarsi l’accesso alla finalissima della Supercoppa in programma al Forum di Assago.

“Conservo tanti bei ricordi della stagione ad Avellino. – afferma Riccardo Cervi alla vigilia dell’ultima amichevole precampionato che il team di Menetti sosterrà questa sera contro Mantova  – Sono carico per la sfida di sabato. So bene che per i tifosi di Avellino sarò l’osservato speciale. Voglio bene a tutto l’ambiente ma credo che le emozioni finiranno al momento di entrare in campo e si penserà soltanto a giocare. E’ normale che nello sport si possa cambiare squadra.”

L’ex n.14 biancoverde ha dovuto fare i conti con un problema al flessore che lo ha costretto a sostenere una preparazione fisica diversa rispetto al resto dei compagni di squadra: “Questa situazione non ci ha aiutati, ho dovuto svolgere del lavoro a parte e ciò non è stato facile. Mi sto rimettendo in forma e con Mantova sarà fondamentale ultimare il tutto.”

Cervi conosce il gioco della sua vecchia squadra ed alcuni dei suoi interpreti. Che ciò possa rappresentare un piccolo vantaggio nella preparazione alla sfida non lo afferma a chiare lettere ma lo lascia intendere: “Ritengo che servirà mettere in campo tanto dinamismo perché la Sidigas può disporre di tanti big man e muovere la palla alla pari di fare tanto pressing anche a metà campo potrà esserci di aiuto. Occhi puntati su Ragland ma non sottovaluterei un elemento come Thomas che ho visto essere bravo in post basso.”

In Irpinia sono stati scelti due cestisti italiani a comporre il quartetto dei lunghi, Andrea Zerini e Marco Cusin (insieme a Leunen e Fesenko) che il classe ’91 ben conosce: “Quando siamo stati in Nazionale gli ho spiegato che ad Avellino il calore dei tifosi è qualcosa di unico e di emozionante e che sarebbero stati accolti a braccia aperte. Gli ho anche consigliato di portarsi un buon ombrello quando piove (ride ndr).”

Reggio Emilia non ha più Kaukenas, Lavrinovic e Vereemenko. Un roster ringiovanito con Cervi uno dei perni del progetto: “Il fatto che siamo tanti giovani ci carica ancor di più. Adesso le responsabilità sono distribuite più equamente. Le sensazioni sono buone e la Grissin Bon vuole ripetersi.”

Il suo addio alla piazza biancoverde ha fatto storcere il naso a tanti appassionati: “In estate ho deciso di guardarmi intorno. E’ arrivata la proposta di Reggio che offriva anche la possiibilità di giocare l’Eurocup che volevamo fare con tanto entusiasmo. C’era la possibilità di riavvicinarmi a casa e la Grissin Bon mi avrebbe trattato in maniera diversa rispetto a quando ero andato via.”

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