“Nunnally merita il premio di Mvp, Avellino non avere paura nei playoff”

“Nunnally merita il premio di Mvp, Avellino non avere paura nei playoff”

Fanelli (Rai Sport): “Ragland? Da solo stava portando Cantù alla finalissima”

Quattordici vittorie in quindici partite. Il  rendimento della Sidigas Avellino in campionato dallo scorso 27 dicembre ad oggi vale molto più di una polizza assicurativa nei prossimi playoff. La Scandone, a differenza delle avversarie, ci arriva in uno stato di forma da far invidia. La squadra attende di poter scendere sul parquet per respiare l’atmosfera di un PaladelMauro che si annuncia gremito in ogni ordine di posto (attesa che supera anche la mezz’ora davanti ai botteghini di contrada Zoccolari).  In tanti credono su un altro possibile expoloit della formazione biancoverde come accaduto nelle recenti Finale Eight.

“La Sidigas è molto più di una squadra solida. Vincere così tante gare come ha fatto il team di Sacripanti è un record che fa invidia a tante dirette concorrenti. – spiega Maurizio Fanelli, telecronista di Rai Sport – Avellino gioca una pallacanestro migliore rispetto alla Coppa Italia in cui è stata protagonista di un grande exploit. La sua precisa identità ne fa una delle avversarie maggiormente accreditate a sfidare Milano.”

La forza della Sidigas nasce dalle iniziali difficoltà cui si è dovuti far fronte?

“E’ uno dei grandi segreti. Confermare coach Sacripanti in un momento difficile come dopo la sconfitta casalinga contro Caserta è stato un segno di grande maturità della dirigenza irpina. La squadra si è stretta intorno al proprio allenatore e si è usciti insieme da quella situazione incresciosa. Ed ora i risultati sono arrivati a giusto titolo.”

Chi gioca contro la Scandone deve fare i conti con un roster con tante armi a disposizione.

“Ho votato Nunnally come Mvp stagionale. E’ il gran colpo di mercato messo a segno da Avellino. Non ci sono dubbi vista la sua continuità di rendimento. Avere in squadra una coppia di lunghi intercambiabili come Cervi e Buva ti permette di poter alternare tante soluzioni. Lo stesso discorso vale per Ragland e Green. Due così in giro non se ne trovano così facilmente.”

Che ruolo prevede nei playoff per gli irpini?

“Avellino si presenta con la miglior striscia nel girone di ritorno. Chi fa bene in campionato parte sempre con un tantino di vantaggio rispetto agli avversari. Adesso Cremona e Pistoia vivono una fase di calo mentre un ottavo di finale come Milano – Sassari è alquanto insolito. Fossi la Sidigas eviterei di incrociare i sardi. La gara di Venezia dà il vantaggio di poter scegliersi l’avversaria nel primo turno.”

La Reyer vuole riscattare una stagione opaca. L’arrivo di Pargo è un segnale.

“Ad inizio anno Venezia era considerata una delle quattro squadre candidate alla vittoria finale. Basta vedere il roster e la presenza di un allenatore come Recalcati. Ha faticato tantissimo ed ora ha perso un elemento fondamentale come Owens sotto canestro. Pargo è un elemento da playoff ma non so che impatto potrà avere. Negli ultimi ricordo che solo un americano è stato pressoché decisivo: Joe Ragland portò Cantù ad un passo dalla finalissima. Credo che Avellino sia superiore per compattezza mentre la Reyer fa paura per le individualità.”

Si parla tanto di Europa in queste settimane. Avellino potrebbe essere una partecipante alla prossima Fiba Champions League?

“Il consiglio che posso dare è quello di partecipare ad una coppa europea. Ti fa crescere da ogni punto di vista anche se può toglierti qualcosa in termini di energia in campionato. Basta vedere Trento. Credo che le competizioni dell’Euroleague presenteranno un livello superiore rispetto a quelle che verranno organizzate dalla Fiba.”

 

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