Onorate quella maglia e rispettate chi verrà a sostenervi al palazzetto

Onorate quella maglia e rispettate chi verrà a sostenervi al palazzetto

L’appello ai giocatori: mettete da parte le voci di mercato e giocate da veri lupi senza pensare ai pagamenti

di Davide Baselice, @davidebaselice

La settimana più difficile dell’era Sidigas a guida della Scandone Avellino sta per volgere al termine. Domani alle 12:00 si scenderà sul parquet e di fronte ci sarà un Banco di Sardegna Sassari che verrà in Irpinia per giocarsi buone fette di chance per accedere alla Final Eight di Coppa Italia. La formazione di Vincenzo Esposito – al suo primo anno alla conduzione tecnica dei sardi – è reduce da due sconfitte contro due avversarie lombarde. Nel primo caso contro l’AX Armani Exchange Milano in campionato i sardi si sono arresi per 106-107 dopo un tempo supplementare mentre mercoledì sera è arrivato un inatteso ko nel derby italiano in Fiba Europe Cup per 87-90 contro la Openjobmetis Varese dopo aver dilapidato un vantaggio di venti lunghezze con un’inerzia  a favoree del team di Caja arrivata a cavallo tra la fine del terzo e quarto periodo. Lo stesso Vincenzo Esposito in conferenza stampa (leggi qui) ha avvisato i suoi sul tener alta la concentrazione contro una Scandone che non si mostrerà arrendevole.

Avellino – come noto – non avrà più nelle proprie fila Norris Cole (1° assistman del torneo) che ieri sera si è accasato coi montenegrini del Buducnost a conclusione di una giornata che ha visto la proprietà biancoverde onorare le spettanze fiscali che tanto avevano tenuto banco nei giorni scorsi (leggi qui). La vigilia di questa gara per la Scandone non è delle più semplici con voci di mercato su presunte partenze dei pezzi pregiati del roster di coach Nenad Vucinic che si susseguono di ora in ora.

Ai giocatori che andranno in campo chiediamo di dare il 110% pensando soltanto a battere la Dinamo Sassari e tenere distanti le voci su possibili addii dovuti al delicato momento finanziario che il gruppo Sidigas ha dichiarato di attraversare adesso. A supportarvi ci sarà un palazzetto che domani dimostrerà ancora una volta tutto il proprio amore per i colori biancoverdi e per la Scandone. Alla squadra chiediamo di giocare da veri lupi e di etichettare la partitaccia di Trieste soltanto come una pagina negativa della settantennale storia del sodalizio di contrada Zoccolari.

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