Playoff 2018/ Sidigas, Sacripanti: “La nostra vittoria a chi ci sostiene, questo sogno deve andare avanti”

Playoff 2018/ Sidigas, Sacripanti: “La nostra vittoria a chi ci sostiene, questo sogno deve andare avanti”

Il coach della Scandone: “Solo un passaggio a vuoto nella gara, c’è stata l’attesa reazione”

di Davide Baselice, @davidebaselice

Ringraziamo i tifosi per aver dimostrato tutta la loro vicinanza anche se stavano fuori dal palazzetto. Il nostro pensiero va a loro: è stata una punizione dura e gli siamo vicini.”  Coach Stefano Sacripanti dedica ai supporters biancoverdi (assenti per colpa della squalifica del PaladelMauro) il successo in gara 2 che riporta in equilibrio la serie: “Sono soddisfatto del controllo della partita. Solo tre minuti non mi sono piaciuti perchè dovevamo controllare bene il tutto. Dobbiamo migliorare il controllo dei rimbalzi anche se Trento ha una forza fisica addosso davvero impressionante: Hogue e Sutton sono stati abili nel prender palla in mezzo a tre-quattro dei nostri. Siamo stati bravi a livello difensivo: è chiaro che facendo rotazione trai maggiori benefici.

Anche questa sera Patrik Auda ha dato il suo apporto alla causa biancoverde: “Auda può cambiare sistematicamente e può esser utile negli show difensivi. In questo momento è leggermente favorita Trento avendo vinto qui. Lì dovremo essere bravissimi e, con un pizzico di presunzione, dico che se andiamo avanti – anche con l’apporto dei due nuovi innesti – possiamo ritornare a giocare davanti al nostro pubblico. Già oggi siamo andati meglio rispetto alla gara di domenica sera. Solo in una fase della gara abbiamo giocato dei minuti senza chiamare schema e mi sono molto arrabbiato chiamando timeout.

“Oggi nel primo quarto li stavamo dominando ma alzi gli occhi e stai solo sul + 3: Trento ha la grande forza di giocare in otto ed hanno un elevato minutaggio. Fisicamente sotto fortissimi. Ciò li comporta tantissimo e non perdono mai la fiducia. C’è fiducia in vista di gara 3 ma non potremo rilassarci.”

Infine il coach ritorna sulla decisione di andare a salutare i tifosi fuori dal palazzetto al termine della partita: “Da ragazzo vivevo la curva canturina e so cosa significa vivere così appassionatamente la fede per la propria squadra. Qui gli Original Fans e tutti i tifosi ci sono stati sempre vicini anche nei momenti di difficoltà. E’ doveroso condividere con loro questo sogno che deve andare avanti.”

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