Polonara è incontenibile, la Sidigas si arrende in gara 1

Polonara è incontenibile, la Sidigas si arrende in gara 1

Comincia con una sconfitta al PalaBigi il cammino in semifinale per Avellino

Male la prima in semifinale per la Sidigas Avellino (ritornata dopo otto anni dall’ultima volta che cade in gara 1 sul campo della Grissin Bon. Reggio Emilia fa valere il fattore campo andando 1-0 avanti nella serie guidata dai 18 punti con 12 rimbalzi di Polonara. Ai biancoverdi non sono bastati i 16 di Joe Ragland.

Aprono le danze i senatori biancoverdi con Acker e Leunen che in fotocopia firmano due palleggi arresti e tiro che scoprono la difesa emiliana. I padroni di casa di riscattano sull’altra metà campo. Silins ed Aradori risistemano la parità. La Sidigas non si scompone ma si tiene a contatto provando a ricambiare con la stessa moneta ovvero colpire nel cuore dell’area avversaria (si tira poco da tre punti su entrambi i lati del campo). Il runner di Nunnally trova il fondo della retina. La precisione della lunetta premia gli ospiti. La reattività di Della Valle crea qualche difficoltà agli esterni avellinesi (18-23). E’ di 9-0 il parziale a cavallo tra prima e seconda frazione con la Grissin Bon che punisce due tiri sbagliati dalla Sidigas e due palle perse che esaltano i biancorossi abili a correre il campo o trovare dalla lunga distanza un Polonara che non sbaglia ed obbliga Sacripanti al time out. La freddezza dei biancoverdi regala più di una chance nel restare incollati al match che registra la capacità di Reggio di aprire il campo coi propri lunghi: a Lavrinovic replicano Ragland che segna la prima tripla dopo sei errori accompagnato dall’appoggio di Cervi (33-34 al 16’). Una striscia che non lascia tranquillo Menetti ma che riesce a dare la scossa tanto che i locali producono un mini break di 8-0 chiuso dall’accelerata di Ragland.

Nunnally suona la sveglia per i suoi con la tripla che vale il suo undicesimo punto personale ed il -2 sul tabellone (41-39). L’effetto dura poco perché la Grissin Bon aumenta l’intensità in difesa che produce due canestri in transizione. Il ribaltamento di fronte trova libero Polonara che piazza la seconda tripla della serata che vale il massimo vantaggio reggiano (48-39 al 24’). Reggio va in fiducia punendo sul piano psicologico la Scandone che tenta di ridurre il divario allargando il gioco sotto le plance a Buva ma la mano di Aradori e quella di Lavrinovc respingono l’offensiva ospite. La forbice si dilata quando Needham converte in tripla una bella magia di Stefano Gentile che vale il 63-49. E’ ancora una tripla ad inaugurare la frazione che per Avellino vale un 7-2 di parziale che riporta in doppia cifra lo svantaggio quando Ragland iscrive a referto il punto numero cinquantasei. Lo spavento durerà il tempo che arrivano l’inchiodata di Polonara e la tripla di Della Valle (70-56 al 34’). La reazione della Sidigas stenta ad arrivare coi tempi difensivi che non rispecchiano quelli del game plane iniziale. La mano morbida di Kaukenas mette una serie ipoteca sul primo match a due giri di lancette dal termine. Venerdì alle 20:45 c’è gara 2: lupi già con le spalle al muro.

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