Reggio, si può vincere anche senza carta igienica

Reggio, si può vincere anche senza carta igienica

La Sidigas vuole dare scacco matto alla Grissin Bon

Partiamo da un aspetto. La sportività con cui si è comportato il pubblico biancoverde in gara 6 ha dato ancor più lustro alla vittoria della Sidigas Avellino. Domani (lunedì) sarà l’ultimo atto di una partita a scacchi in cui i coach Sacripanti e Menetti hanno saputo rispondere colpo su colpo alle mosse dell’avversario. Arriva, però, il momento dello scacco matto: chi sarà più lesto a farlo scriverà a suo modo una pagina di storia per la rispettiva società. La Scandone potrebbe arrivare per la prima volta nella sua storia a giocarsi lo scudetto; la Grissin Bon potrebbe ripresentarsi a tale appuntamento a distanza di soli dodici mesi quando perse in casa il tricolore in gara contro la Dinamo Sassari. I reggiani dovranno giocarsi così lo spareggio nella settima sfida della serie. Le pressioni saranno tutte sulla sponda biancorossa: perdere significherebbe dire addio ad un obiettivo stagionale dopo che la Scandone ha eliminato proprio Reggio Emilia dalla Coppa Italia nelle recenti Final Eight. Ci sarà curiosità nel capire quale clima accoglierà la formazione di coach Sacripanti. Se il PaladelMauro ieri sera ha dato esempio di sportività (concetto ribadito nel post gara anche dal diesse Alberani), sarà il PalaBigi teatro di una contesa senza ricorsi a carta igienica o laser utilizzati a danno dei cestisti biancoverdi? Reggio ha l’occasione per provare a vincere senza l’uso di tal “giochini” che hanno tolto fascino a gara 5.  Reggio si può vincere anche senza carta igienica.

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