Sacripanti: “La Supercoppa una chance da non sprecare, Cervi un giocatore da rispettare per quanto fatto ad Avellino”

Sacripanti: “La Supercoppa una chance da non sprecare, Cervi un giocatore da rispettare per quanto fatto ad Avellino”

Il coach biancoverde presenta la semifinale di Assago contro la Grissin Bon Reggio Emilia

Reggio Emilia ancora tu. E’ questo il pensiero che accompagna la Sidigas Avellino nella preparazione alla partita  di Supercoppa in programma sabato pomeriggio alle 18:15.  Coach Sacripanti ritrova il suo collega Max Menetti, tecnico della Grissin Bon. Per Avellino quella di Assago è un premio per quanto fatto lo scorso anno: “Giocheremo una competizione che ci siamo guadagnati sul campo con un bellissimo percorso. Giochiamo contro Reggio Emilia: c’è stata una storia tua articolare dal punto di vista sportivo. Noi li battemmo sul campo alle Final Eight eliminandoli. Qui invece  c’è la Supercoppa che è un titolo importante. Tute le squadre arrivano con tanti punti interrogativi. Ci siamo rinnovati per 7/12 con Obasohan e Fesenko che si sono aggregati da poco. L’ingresso di Kyrplo non sarà veloce visto anche il tipo di giocatore. Faremo sul serio ed ognuna delle quattro partecipanti vorrà alzare al cielo il trofeo.”

Sacripanti riconosce l’eccellenza che caratterizza l’organizzazione di Reggio Emilia ma non si fida dei biancorossi e della loro esperienza in manifestazioni simili: “Reggio Emilia la stimo molto perché ha prodotto tanti giovani, impiega tanti italiani che sono frutto del lavoro svolto nel vivaio. Ha una identità  ed una programmazione che sta portando avanti come progetto da tantissimi anni. Sono i detentori della Supercoppa ed essere al loro livello è motivo di vanto e di orgoglio e uno stimolo a migliorarci ulteriormente.”

Sul campo sarà duello a distanza tra due filosofie di gioco diverse: “Non credo che siamo la squadra più esperta: tra Obasohan, Thomas, Randolph che giocano al primo anno in Italia. Loro hanno Gentile, Polonara che conoscono già il campionato. Noi siamo leggermente diversi da loro ed abbiamo fatto qualche aggiustamento maggiore. Non abbiamo più Cervi ed alcuni esterni. Mi sarebbe piaciuto mantenere qualche altro elemento in più della struttura dello scorso anno.”

Riccardo Cervi sarà il grande ex della sfida. Sacripanti riserva per il centro reggiano parole di stima per quanto fatto ad Avellino lo scorso anno: “Riccardo è cresciuto a Reggio Emilia: lui ha dato tutto per la maglia biancoverde e ritengo che non ci sia nulla di sbagliato anche perché si può cambiare squadra. Chi tiene alla maglia deve dare tutto fin quando non gli scade il contratto. Siamo tutti professionisti e, nel caso di un giocatore, la carriera è breve. Quando Riccardo è andato via mi ha chiamato per ringraziarmi: ha fatto una scelta di vita. Le bandiere esistono sempre meno. A Cervi gli faccio in un bocca in lupo per il resto della carriera. Non nascondo che mi sarebbe piaciuto averlo anche questo anno.”

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