Sidigas, adesso bisogna dimostrare di essere forti anche fuori dal parquet

Sidigas, adesso bisogna dimostrare di essere forti anche fuori dal parquet

Dopo la sesta vittoria consecutiva la Scandone Avellino è chiamata a far chiarezza sul caso Young: ecco i possibili scenari

di Davide Baselice, @davidebaselice

Alle vicende extracampo che vedono la dirigenza biancoverde al centro dei riflettori ormai da tre settimane a questa parte, sul parquet la Sidigas Avellino ha trovato la giusta forza per inanellare sei vittorie consecutive tra Italia ed Europa: dal 19 dicembre contro il Ludwigsburg fino a quella di ieri pomeriggio in casa dell’Anwil.  La Scandone ha trovato la quadra del cerchio, almeno sin qui. Un gruppo compatto in cui ognuno dà il proprio contributo senza pestare i piedi al compagno ma giocando di squadra e divertendosi. Un dettaglio quest’ultimo da non sottovalutare. Nel quarto periodo dopo la seconda tripla di Caleb Green (l’americano era in autentica fiducia offensiva) la reazione dopo aver visto il pallone gonfiare la retina è una delle fotografie di quello che è il clima in squadra: divertiamoci. Un pò quando si gioca al campetto con gli amici o quando in allenamento eviti di fare le cinquanta ripetute chieste dal tuo allenatore perché mandi a bersaglio la “bomba” decisiva.  Certo non bisogna attendersi che questo momento duri in eternità ma le vittorie arrivate in queste tre settimane saranno utili in ottica classifica per il futuro. Adesso la palla viene indirizzata lontano dal parquet, nelle sedi romane della Procura Federale della Fip dove il patron e Amministratore Delegato Gianandrea De Cesare venerdì dovrà chiarire l’iter procedurale del tesseramento di Patric Young. Non prima di aver onorato il pagamento degli stipendi ai giocatori stando a quelli che sarebbero gli accordi di partenza: non andare oltre le due mensilità di ritardo nei pagamenti. De Cesare si presenterà negli uffici capitolini accompagnato dal Presidente Giuseppe Sampietro e dal legale Avvocato Claudio Mauriello. Si punterà sulla buona fede in merito alla prassi svolta nel tesseramento del giocatore americano, in particolare all’autocertificazione che attesta la regolarità economica del club biancoverde. La Scandone potrebbe cavarsela con una squalifica del proprio legale rappresentante o uscire indenne da questa vicenda non essendoci casi simili avvenuti in passato. Nella peggiore delle ipotesi potrebbe arrivare un punto di penalizzazione secondo rumors dei giorni scorsi. Ma questo è la soluzione che nessuno si augura negli ambienti biancoverdi.

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