Sidigas Avellino bella a metà, i lupi cadono al PalaCarrara contro Pistoia

Sidigas Avellino bella a metà, i lupi cadono al PalaCarrara contro Pistoia

Un brutto secondo tempo condiziona la prova della Scandone che manca l’aggancio al secondo posto in classifica

Non riesce l’aggancio al secondo posto in classifica alla Sidigas Avellino che cade al PalaCarrara contro la The Flexx Pistoia per 67-59 nella 18° giornata. Un secondo tempo sottotono costringe i lupi a restare al terzo posto in graduatoria. Ragland e Randolph i migliori realizzatori con 12 punti a testa al pari di Petteway per i toscani.

The Flexx Pistoia: Petteway 12, Okereafor 8, Antonutti 6, Solazzi ne, Lombardi, Crosariol 10, Magro 6, Roberts 6, Moore 10, Boothe 9. All.: Esposito

Sidigas Avellino: Zerini 2, Ragland 12, Green 6, Esposito L. n.e., Esposito M. n.e., Leunen 2, Severini, Randolph 12, Obasohan 11, Fesenko 9, Thomas 5, Parlato n.e.. All.: Sacripanti

Arbitri: Begnis, Paglialunga e Boninsegna

Parziali: 14-22, 27-35, 43-41

1° QUARTO –  Avellino ripropone il quintetto sceso in campo contro l’EA7 Milano. Esposito schiera Moore, Petteway, Antonutti, Boothe e Crosariol. Ed è proprio l’ex di turno ad appoggiare i primi due canestri della serata per i padroni di casa ma Avellino replica immediatamente con Fesenko e Ragland. Obasohan apre la strada al sorpasso ospite con cinque punti consecutivi (6-11 al 4′) approfittando di qualche malinteso di troppo del’attacco di una Pistoia che si scopre troppo alle accelerazioni irpine come nel caso della linea di fondo presa da Ragland che sancisce le sei lunghezze di vantaggio. La The Flexx è i evidente difficoltà nella costruzione della manovra d’attacco. Esposito ruota gli uomini a disposizione ma è il cinismo della Scandone a pagare i dividendi con Randolph che dalla lunetta che fissa il + 10 (12-22).

2°QUARTO – Avvio falloso per i biancorossi che spendono immediatamente due falli di squadra dopo cinquanta secondi. E’ ancora Randolph a muovere la retina con 1/2 ai tiri liberi prima che Boothe scaldi la mano dai 6,75 metri dopo un inizio di frazione macchiato dall’imprecisione al tiro su entrambi i fronti. Resta alta l’intensità sul parquet ma vede poco il canestro la Scandone per i primi cinque minuti prima che Randolph e Ragland mandano a bersaglio un minibreak di 5-0 che sancisce il 19-28 dopo che Moore aveva riavvicinato i suoi con una penetrazione centrale. Avellino riprende in mano il pallino del gioco tanto da portare a quattordici i punti di vantaggio su tabellone. La The Flexx ha un momento di sussulto accorciando il divario nei secondi finali. Da una palla persa di Green, Moore si divora il campo in contropiede andandosi a guadagnare il fallo di Leunen. L’ex casertano sbaglia il tiro  libero aggiuntivo (27-35 al 20′).

3°QUARTO – Si riparte in maniera più sciolta in attacco per le due squadre che si affidano a Okereafor e Antonutti da una parte e Ragland dall’altra. Pistoia fa sentire il fiato sul collo agli avversari (33-37 al 23′). Esposito ordina la zona che induce all’errore la truppa di Sacripanti. Cambia l’inerzia e si complica la situazione per gli irpini che vengono graziati dalla fortuna in pià di una circostanza. Obasohan toglie le castagne dal fuoco con la forzatura ma la parità è rinviata di qualche minuto quando Petteway va dentro fino al ferro depositando il 41-41 al 28′.  E’ stregato il ferro per la Sidigas (soli sei punti iscritti a referto) che fa sedere in panchina Ragland dopo essersi visto fischiare fallo tecnico per una mancata chiamata arbitrale. Ultimo possesso per la The Flexx con Crosariol che appoggia il sorpasso (43-41 al 30′).

4° QUARTO – Green insacca la seconda tripla di serata per Avellino che è costretta ad inseguire. Il jumper di Obasohan trova il fondo della retina ma Okereafor prende fiducia, guadagnandosi addirittura il fallo antisportivo di Kyrylo Fesenko. Randolph tiene in scia i suoi con un elegante palleggio-arresto e tiro che vale il 51-50 al 34′. Pistoia riesce ad alzare i ritmi sul parquet, facendo scattare il campanello d’allarme in casa irpina quando Antonutti appoggia alla tabella il + 4 che costringe Sacripanti al timeout. Okereafor è imprendibile per la difesa avellinese al pari di Fesenko per i toscani. Roberts è lasciato libero al tiro, Petteway non si fa pregare dalla lunga distanza mentre Green e Randolph sono glaciali (69-54 al 39′). La pregheria di Ragland si stampa sul ferro mentre Petteway pesca il consiglio dal cilindro che sancisce il 67-59.

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