Sidigas Avellino: in Danimarca per la storia europea. Ma occhio agli artigli degli orsi

Sidigas Avellino: in Danimarca per la storia europea. Ma occhio agli artigli degli orsi

La Scandone si gioca la Finale della Fiba Europe Cup sul campo dei Bakken Bears

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

La Sidigas Avellino domani scenderà in campo contro i danesi dei Bakken Bears. In palio c’è una finale  europea, in palio c’è una finale internazionale, quella della Fiba Europe Cup. Certo, è solo la quarta competizione europea per prestigio, ma è sempre una coppa internazionale, che la Scandone non ha mai vinto in passato, nè tanto meno arrivato a giocarsi fino in finale.

Per approdare al passo finale, però, c’è da superare un ultimo importante ostacolo, c’è da superare i Bakken Bears, nella tana degli orsi. Una tana sempre molto pericolosa, quella danese, sempre molto calda, che ha riservato tante trappole a squadre più blasonate nel corso della stagione europea.

Bakken Bears che arrivano da una serie di playoff che li vede sul 2-2 in semifinale, in rimonta e con tanta fiducia, dopo i soli 3 punti di margine rimediati al PalaDelMauro, che li tiene più vivi che mai. Anche i danesi sanno che la storia europea potrebbe essere riscritta ancor di più di quanto fatto fin ora. Contro avrà una compagine come Avellino che probabilmnete, tra le due, è quella che ha più da perdere da questa gara. I pronostici sono favorevoli e la voglia di una finale tutta italiana con i campioni d’Italia di Venezia, è tanta. I riflettori, tra l’altro, di tutto il basket italiano, è su queste due compagini, che possono riportare un trofeo europeo in Italia.

Una Scandone che deve fare molta attenzione ai rimbalzi in attacco dei danesi, alla duttilità di Diouf, un 5 atipico, bravissimo anche da fuori area. Un elemento che può far faticare e non poco Fesenko, come già si è visto all’andata. Non solo Diouf, ma anche Akoon-Purcell, e altri tiratori che soprattutto in casa, possono essere un pericolo per la Sidigas. Una Scandone che però potrà contare sull’esperienza e sulla qualità di gente come Rich, che sembra tornato quello di inizio stagione, di Scrubb, una freccia impazzita all’arco di Sacripanti e i vari Fitipaldo e Wells in crescita. Da valutare le condizioni di Filloy, uomo che quando la palla inizia a pesare, sa cosa fare e Lawal, altro elemento in crescita costante che gare europee, un pò più blasonate di questa, ne ha giocate e come.

La Scandone che arriva dunque ad un nuovo appuntamento con la storia; ci arriva con 3 vittorie di fila, con tanta fiducia ritrovata e nuove certezze. Non c’è da fare calcoli, c’è da fare il proprio basket e imporre il proprio gioco, come dichiarato da coach De Gennaro. La possibilità di scrivere la storia è vicina. Ora tocca solo andarsi a prendere la finale per poi giocarsela, presumibilmente con Venezia, alla pari.

Sarà fondamentale l’approccio, far capire ai rivali danesi che non hanno possibilità, non far capire loro di potersela giocare fino alla fine, altrimenti diventa pericolosissimo. Sacripanti sa cosa fare, anche per lui sarebbe importante dare una finale ad una piazza come Avellino che desidera una vittoria di un trofeo. E in attesa di capire quali potranno essere le possibilità irpine ai playoff, sarebbe importante, in un antipasto di ipotetiche semifinali italiane, raggiungere una finale europea. Lo chiede la città, lo chiede la gente, lo chiede il basket italiano, perchè per la Sidigas è giunto il momento di lasciare il ruolo di bella e incompiuta, ma di dare una svolta alla propria storia. Come? Vincendo. Saranno i lupi contro gli orsi. Una battaglia di quelle dure, nella tana avversaria, una ana da espugnare per guadagnarsi la finale della Fiba Europe Cup.

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