Sidigas Avellino, in Lettonia una partita da dentro-fuori

Sidigas Avellino, in Lettonia una partita da dentro-fuori

La Sidigas Avellino sarà ospite del Ventspils nell’ultima decisiva gara di Champions League

di Federico Contrada, @federicocontra6

Domani 5 febbraio, con palla a due alle ore 18,30, andrà in scena la partita tra Ventspils e Sidigas Avellino, valevole per la quattordicesima ed ultima giornata del girone A della Basketball Champions League. Sarà una partita decisiva per la formazione irpina: in caso di vittoria, infatti, essa raggiungerà la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League piazzandosi al terzo posto del raggruppamento. Qualora invece Avellino dovesse perdere, potrebbe in ogni caso qualificarsi nel caso in cui almeno una tra Le Mans e Nizhny Novgorod perdesse la propria partita. Si materializzerebbe, al contrario, l’eliminazione solo in caso di sconfitta in Lettonia abbinata alla doppia vittoria di queste due squadre inseguitrici: in questo caso arriverebbero tre squadre a pari punti e la classifica avulsa eliminerebbe Avellino.

Una situazione di classifica che, per la Sidigas, è andata complicandosi sempre più proprio a partire dalla partita di andata contro i lettoni: essi difatti inflissero ai biancoverdi la seconda sconfitta in questa manifestazione, quando espugnarono il Paladelmauro per 74-88 in data 21 novembre; da quella partita in poi il record di Caleb Green e compagni nella competizione europea è stato molto misero, fatto di due sole vittorie (contro Ludwigsburg e Anwil) e ben quattro sconfitte, di cui tre in casa contro Nizhny, Murcia e Le Mans. Una squadra, la Sidigas Avellino, che dunque sembrava potesse chiudere il discorso-qualificazione con largo anticipo, e che invece si ritrova costretta ad un match-spareggio  per il passaggio del turno.

I campioni di Lettonia del Ventspils, dal canto loro, non hanno più nulla da chiedere alla Champions League, certi come sono di essere eliminati da questo torneo. Restano vive tuttavia le speranze di continuare l’avventura europea attraverso la FIBA Europe Cup; i lettoni, al contrario degli irpini, hanno dato disponibilità a disputare questa competizione, ma per far sì che ciò accada devono chiudere al quinto o al sesto posto nella classifica del girone. Al momento essi occupano la sesta posizione con 18 punti, e dovranno dunque difendersi dai polacchi dell’Anwil Wloclawek, settimi a quota 17 punti, impegnati in casa contro il Le Mans. Come Avellino dunque, anche Ventspils farà attenzione anche alle notizie che giungeranno dalla Francia: se i padroni di casa del Le Mans dovessero avviarsi verso la vittoria, giusto per fare un esempio, diventerebbe superfluo per loro, vincere la gara contro Avellino, dato che avrebbero certezza matematica di chiudere davanti all’Anwil.

Ventspils ha avuto un cammino abbastanza regolare nel girone A: ha vinto infatti tre partite nel girone d’andata e due partite in quello di ritorno; dopo la vittoriosa gara del Paladelmauro, i lettoni hanno inanellato prima tre sconfitte di fila, contro Anwil Murcia e Banvit, alle quali è seguita una striscia di due vittorie, contro Ludwigsburg e Le Mans. Le speranze di poter raggiungere il quarto posto sono svanite nello scorso turno, quando Ventspils è stato battuto da Nizhny Novgorod per 82-73; fossero riusciti a vincere in Russia, i campioni di Lettonia avrebbero avuto un’ultima chance di qualificarsi nella gara contro Avellino.

Le motivazioni, dunque, potrebbero essere il fattore decisivo nella partita tra Ventspils e Avellino; gli irpini dovrebbero averne di più, essendo, al contrario dei loro avversari, ancora in piena corsa per il passaggio agli ottavi di finale. Le insidie di questa partita, tuttavia, sono molteplici: in primis, va considerato proprio l‘effetto-boomerang delle suddette motivazioni; giocarsi qualcosa, contro una squadra che non ha nulla da perdere, potrebbe per assurdo essere deleterio e trasformarsi in “ansia di dover vincere a tutti i costi”; servirà dunque il contributo dei giocatori con più esperienza internazionale per scongiurare questa eventualità. Altro fattore di rischio è senza dubbio il momento non facile che il roster allenato da Vucinic sta attraversando: sei sconfitte di fila, un’emergenza infortuni infinita, problemi di ambientamento per i nuovi arrivati e calo fisico degli atleti fin qui più utilizzati nelle rotazioni. Infine, c’è un precedente, quello del 7 febbraio 2018 ,che non incoraggia certo i Lupi d’Irpinia; in quella data si giocò l’ultima partita del girone D della Champions della scorsa stagione, e la Sidigas era ospite dei tedeschi del Bonn, già eliminati persino dal “ripescaggio” in FIBA Europe Cup. Nonostante ciò, la formazione biancoverde fu capace di perdere quella partita e dunque vide sfumare l’accesso agli ottavi di finale, obiettivo che era stato raggiunto l’anno prima.

La Sidigas è chiamata ad una prova d’orgoglio, dopo batosta rimediata nell’ultimo turno in campionato;la speranza di tutti gli appassionati della palla a spicchi avellinesi è quella di vincere per qualificarsi, senza dipendere dagli altri risultati.

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