Sidigas Avellino: in Turchia a caccia dell’impresa

Sidigas Avellino: in Turchia a caccia dell’impresa

La Sidigas Avellino giocherà la prossima gara di Champions League in trasferta contro un Banvit Bandirma che ha acquistato tanto nel mercato invernale.

di Federico Contrada, @federicocontra6

In un momento così delicato, specialmente per quanto riguarda la tenuta fisica di un roster ridotto all’osso dall’emergenza infortuni, arriva per la Sidigas Avellino una trasferta europea molto difficile. Con palla a due prevista per martedì 22 gennaio alle ore 18, infatti, la formazione avellinese sarà ospite dei turchi del Banvit Bandirma, squadra che attualmente occupa il secondo posto nella classifica del girone A della Champions League 2018-2019, in coabitazione proprio con la Sidigas. Sarà dunque una gara importantissima per entrambe le squadre, che si stanno contendendo il secondo posto in questo girone, alle spalle della già qualificata Murcia.

Banvit è una squadra che negli ultimi anni ha ottenuto risultati importanti, sia in patria-dove, oltre ai buoni piazzamenti in campionato, ha vinto la Coppa Nazionale nel 2017- sia in campo continentale; sempre nel 2017 difatti, gli arancio-verdi di Turchia riuscirono a raggiungere la finalissima della prima edizione della Champions League, perdendola contro i padroni di casa dell’Iberostar Tenerife. L’anno scorso, infine, il cammino del Banvit in Champions terminò ai quarti di finale contro i francesi del Monaco. Una squadra dunque, quella allenata dal turco Hakan Demir, che si appresta a passare il girone di Champions per la terza annata consecutiva, confermandosi nella Top16 di tale competizione.

Una compagine che, in ogni caso, non basa la sua forza su un gruppo consolidato di giocatori, ma al contrario tende a cambiare molto da una stagione all’altra e persino a stagione in corso. Questa cosa è accaduta puntualmente anche quest’anno, con molti arrivi e cessioni che sono stati effettuati nelle ultime settimane. Banvit ha sicuramente piazzato un colpo di mercato notevole tesserando la guardia americana Gary Neal il giorno 14 dicembre; 34 anni, visto anche a Treviso dal 2008 al 2010, è poi volato negli States per vari anni in giro tra NBA e G League, vestendo le canotte di Spurs, Bucks, Charlotte (sia Bobcats che Hornets), Timberwolves, Wizards e Hawks. Un atleta di sicuro affidamento che ha totalizzato più di tremila punti in NBA e difatti si è già messo in evidenza in queste prime partite col Banvit: viaggia con 11,6 punti di media nel campionato turco (dove ha disputato cinque partite sinora) e 14,2 in tre partite di BCL;per giunta, nell’ultima gara di Champions contro Nizhny Novgorod ha realizzato 21 punti giocando 31 minuti e risultando essere decisivo per la vittoria dei suoi. Altri due nuovi acquisti di rilievo sono stati l’ala forte D.J. Shelton e la guardia Mckenzie Moore, i quali hanno fin qui preso parte a quattro incontri della BCL e sette di campionato con cifre rispettabili; il secondo dei due, in particolare, sta segnando molto nelle partite europee, data la sua media di 15,8 punti.

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Questi innesti hanno rinforzato un roster che era già competitivo, soprattutto grazie ai tre atleti che, avendo cominciato con Banvit la stagione 2018-2019, ne costituiscono la “spina dorsale”; si tratta del play messicano Alex Perez, l’ala statunitense Devin Oliver ed il centro, connazionale di quest’ultimo, Jordan Morgan. Perez è il ventunesimo assoluto nella classifica degli assist in BCL con una media di 4,7 per gara ed arricchisce questo dato già molto interessante con una media-punti che, nelle undici gare fin qui disputate, fa registrare un rispettabilissimo 12,7.  Morgan, ventisette anni alto 206 centimetri, è invece il miglior realizzatore dei suoi per quanto riguarda la BCL con 13,5 punti di media; un centro completo e temibile, grazie alla sua esplosività fisica che, non a caso, gli consente di essere uno dei migliori stoppatori della rassegna europea con 1,1 stoppate in media. Devin Oliver, che in campionato supera tutti i suoi compagni attestandosi su una media-punti-gara di 13,3, è anche un discreto rimbalzista (5,5 carambole in BCL, 7,6 in campionato); un giocatore, dunque, che sa fare bene un po’ di tutto e sarà da tenere d’occhio per la difesa della Sidigas. Non sarà invece della partita l’ex Adonis Thomas, che è stato ceduto ai tedeschi del Bayreuth

Grazie alla sua fisicità e potendo contare su un roster piuttosto profondo, Banvit è una squadra forte e completa. Nelle statistiche di squadra europee, essa si piazza al nono posto alla voce rimbalzi (38,5 a partita), al quinto per quanto concerne le stoppate (3,3) ed al dodicesimo in quella dei punti segnati (80,6). Nelle percentuali al tiro, tuttavia, si evidenzia una carenza in quello da tre punti, dove difatti essi sono al penultimo posto con solo il 29,3% di tentativi realizzati. I turchi tuttavia primeggiano in due statistiche che fotografano bene la forza della difesa, ossia quella sui falli commessi (dove sono secondi con una media-gara di 22,2) e quella sulle palle recuperate, dove sono i primi in assoluto con un dato di 9,4 per partita.

Una squadra, il Banvit, che arriva nel momento peggiore per la Sidigas Avellino, costretta a rinunciare a Demetris Nichols ma che avrà a disposizione Caleb Green, dopo un’assenza di due partite. La sua presenza potrebbe comunque non bastare per vincere, al cospetto di un avversario così ben attrezzato; tuttavia la grinta e la voglia dei cestisti che fin qui sono stati poco più che comprimari,i vari D’Ercole, Spizzichini, Campani che già nella scorsa gara a Cantù hanno giocato molti minuti, potrebbe consentire quantomeno di limitare i danni. Tradotto in termini pratici, ciò significa fare attenzione alla differenza canestri; la gara di andata finì 99-95 per la Sidigas, che dunque in extrema ratio potrebbe persino accontentarsi di perdere con uno scarto inferiore ai 4 punti, garantendosi così il miglior piazzamento in classifica in caso di arrivo a pari punti con i loro prossimi avversari.

 

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