Sidigas Avellino, lontano dal PaladelMauro non si è più lupi

Sidigas Avellino, lontano dal PaladelMauro non si è più lupi

La trasferta a Venezia conferma alcuni dubbi sull’atteggiamento della Scandone fuori casa

di Davide Baselice, @davidebaselice

La sconfitta di undici punti, per certi aspetti, sembra meno pesante di quanto si è visto sul parquet del Taliercio. Avellino ancora una volta conferma tutte le sue difficoltà nell’affrontare l’Umana Reyer Venezia che blinda quasi del tutto il secondo posto in classifica. Uno dei big match di questa giornata ha confermato come la Scandone paghi dazio quando gioca lontano dal PaladelMauro. Nel primo tempo i lupi avevano lasciato presagire un minimo di speranza nel potersi giocare la gara ma al rientro degli spogliatoi così non è stato. Senza Filloy e  Ndiaye la coperta si è rivelata ancora più corta del previsto per coach Vucinic.  Avellino va così 0-2 negli scontri diretti contro i rivali della Laguna e, con sette giornate di regular season da giocare, non resta altro che sperare di agguantare il terzo posto ma la lotta sarà ancor più dura di quanto non lo sia già. Ma occorrerà tornare a vincere lontano dal PaladelMauro: l’ultima sussulto in campionato risale al 5 gennaio scorso quando Campogrande e compagni hanno violato il PalaPentassuglia di Brindisi. Vincere soltanto davanti al proprio pubblico non mette in dubbio la presenza nella post season ma espone gli avellinesi al rischio di avere un primo turno già in salita così come il restante cammino negli spareggi scudetto.  La Sidigas, come ricorda spesso coach Vucinic, deve guardare ad una gara alla volta.  Gli infortuni non stanno dando una mano ma appaiono l’unica costante certa in questo percorso tortuoso.  Questo pomeriggio, tuttavia, non si è vista la migliore Scandone: frettolosa all’inizio, brava a non crollare prima dell’intervallo ma incapace di dare continuità nel secondo tempo. Con Caleb Green male nel primo tempo ed autore di un 2/12 al tiro nonostante il 9/11 ai tiri liberi. Non ha incantato Sykes con 6 palle perse. Il limite più evidente è stata la marcatura su Mitchell Watt (27 punti e 9 punti) con Udanoh e Campani a prendere il numero di targa del pivot avversario che ha fatto il bello e cattivo tempo nel pitturato della Scandone. Il calendario riserva la trasferta di domenica prossima (ore 17:30) in quel di Pesaro dell’ex Boniciolli che ieri ha incassato un altro stop nell’anticipo contro la Virtus Bologna di Djordjevic. La Sidigas ha l’occasione per rialzare la testa in trasferta ma il rendimento in trasferta non lascia dormire sogni tranquilli. E la Vuelle è chiamata a vincere per ottenere punti salvezza.

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