Sidigas Avellino, Ndiaye: “Quello che amo di Avellino è il calore delle persone. In Italia sto bene”

Sidigas Avellino, Ndiaye: “Quello che amo di Avellino è il calore delle persone. In Italia sto bene”

Il centro senegalese si racconta in una bella intervista a LBA tv

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

La Scandone è pronta a tornare in campo dopo la sosta per le Nazionali e riprendere la sua marcia in Serie A. Il primo ostacolo si chiama Aquila Basket Trento, in  una trasferta molto complicata.

In casa Sidigas, ha raccontato il suo rapporto con l’Italia Hamady Ndiaye. Il centro senegalese, in una bella intervista a Lega Basket tv, ha parlato di tante curiosità, di come si trova in Italia e ha sprizzato la sua solita simpatia che lo ha sempre contraddistinto. Ha spiegato soprattutto il suo Paese, il Senegal e le bellezze della sua terra.

Queste le sue parole: “Io vengo dall’Africa, dal Senegal. Nel mio Paese 3 cose principali si possono visitare: l’isola di Gorèè, un’isola dove gli schiavi partivano verso l’America, diventata tristemente famosa per la tratta degli schiavi americani, poi c’è Dakar, la capitale, una città bellissima da visitare. E il mio villaggio di origine, Ngaparou, che è sulla costa ed è un posto magico dove vivere ed è da visitare tutto. Ci sono bellissime spiagge e le persone sono amorevoli e affettuose. Poi consiglio di assaggiare il piatto tipico del Senegal, il “Thiebou dien”, Un piatto a base di pesce, complicato da preparare. Le differenze tra Italia e Senegal? La prima, in Italia la gente ha più soldi e si fa una vita migliore, In Senegal ci si accontenta anche di quel poco che si ha. Per il resto siamo simili, molto calorosi. Ad Avellino mi sento a casa per questo. C’è lo stesso calore delle persone come a casa, in Senegal. Ed è bellissimo. Italia? Bellissimo Paese, di grande storia. La capitale è Roma, lo so, non Milano. Musica italiana? Non ho ancora molta familiarità con i cantanti italiani. Devo andare a lezione da Filloy. Sto imparando poco a poco i dettagli dell’Italia. La musica del Senegal si chiama Mbalax, una musica tradizionale, E’ una musica tribale che non si trova da nessuna altra parte”. 

Nel video per ascoltare l’intervista completa di Ndiaye.

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