Sidigas, l’orgoglio da lupi non basta: vince Reggio in gara 7

Sidigas, l’orgoglio da lupi non basta: vince Reggio in gara 7

La Scandone dice addio al sogno finale scudetto contro Milano

Una serie fantastica decisa nei momenti finali di una gara 7 da vietata ai malati di cuore. E’ la Grissin Bon Reggio Emilia la seconda finalista scudetto 2016. La Sidigas Avellino cede per la quarta volta in quattro partite al PalaBigi e dice così addio al sogno finale contro l’EA7 Milano. 85-80 il punteggio conclusivo di un match che la Scandone è stata abile a riaprire nell’ultimo periodo. Non bastano i 23 punti di Nunnally e i 22 di Buva. Si chiude tra gli applausi dei cinquanta Original Fans una stagione da applausi per i biancoverdi.

Menetti non rischia Vladimir Veremeenko che nella giornata di domenica aveva sostenuto la rifinitura. Al suo posto viene schierato l’altro Vladimir che di cognome fa Golubovic. Assente anche Stefano Gentile. Sacripanti può contare sulla presenza di Acker dopo il suo rientro in gara 6 che parte in quintetto insieme a Ragland, Cervi, Nunnally e Leunen. Partono col piede giusto i padroni di casa che rompono il ghiaccio sull’asse lituano Lavrinovic – Kaukenas che portano sul 4-0 il punteggio. Ragland conferma il proprio feeling coi canestri del PalaBigi. Avvio segnato dagli errori con entrambe le formazioni che falliscono molte conclusioni aperte (nessuna tripla a bersaglio nei primi cinque minuti). Cervi è costretto a lasciare il campo per il secondo fallo commesso su Lavrinovic. Continua a correre il tassametro: Kaukenas e l’ex centro del Real Madrid (otto punti in sei minuti) fanno male alla difesa biancoverde. Green realizza una tripla fondamentale sul piano psicologico ma la Grissin Bon fa male in contropiede (20-13 al 9’). Ragland trova praterie aperte in penetrazione ma Reggio è abile a sorprendere in transizione. Golubovic allunga la forbice sul + 12 supportato da Della Valle che sigla il ventinovesimo punto per Reggio Emilia. La tripla di Leunen è puro ossigeno per una Scandone che fatica a contenere la facilità realizzativa degli avversari. Si rivede Ivan Buva i cui due semiganci danno la scossa e tengono Avellino incollata al match tanto da far scattare il campanello d’allarme per lo staff tecnico biancorosso che produce la reazione (38-28 al 17’). Si riparte da Kaukenas che timbra i primi quattro punti per la Grissin Bon Reggio Emilia. Acker e Ragland si mettono in proprio ed hanno ragione ma il regista di West Springfield si lascia innervosire dal pubblico. Aradori si sblocca dalla lunga distanza ma Buva in pick and roll trova ancora il fondo della retina. E’ un botta a risposta tra le parti con la Sidigas che tira bene da due punti. Cervi ricuce in parto lo strappo approfittando di una Grissin Bon che fallisce dei buoni tiri con spazio. La velocità di Ragland impensierisce la retroguardia casalinga mentre Lavrinovic non fa sconti dall’altra parte. Sale l’intensità e la Sidigas perde qualche palla di troppo (dieci al 29’).

Una tripla fortunosa di Della Valle caccia indietro la Sidigas sul 64-57. Polonara allarga la forbice in coppia con Kaukenas. La Sidigas va in tilt con Green che perde palla su rimessa proprio contro il prodotto di Ohio State. La Grissin Bon sente l’odore del sangue e tenta la spallata decisiva con cinque punti di fila di Silins. Replicano Nunnally e Leunen. Sono le triple che riaprono l’incontro (77-74 al 38’) in un finale dove non c’è possibilità del battito di ciglio e dall’equilibrio pazzesco.

 

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