Un derby che può valere i playoff: Sidigas adesso (ri)emoziona il tuo popolo

Un derby che può valere i playoff: Sidigas adesso (ri)emoziona il tuo popolo

L’ottavo posto in classifica obbliga la formazione allenata da Massimo Maffezzoli a dover rialzare prontamente la testa dopo la sconfitta di domenica scorso al Medionalum Forum di Milano

di Davide Baselice, @davidebaselice

Per essere un autentico derby non mancherà assolutamente nulla in termini di componenti. Domani sera (palla a due ore 20:45) la Sidigas Avellino è chiamata a vincere contro l’Happy Casa Brindisi per coltivare le ambizioni di accedere ai playoff.  L’ottavo posto in classifica obbliga la formazione allenata da Massimo Maffezzoli a dover rialzare prontamente la testa dopo la sconfitta di domenica scorso al Medionalum Forum di Milano. I problemi di salute hanno accompagnato anche questa settimana di lavoro: Caleb Green è rientrato mercoledì dagli Stati Uniti ma assisterà da spettatore al match mentre Hamady Ndiaye soffre per un dolore alla spalla a destra. Ike Udanoh ce la farà a scendere in campo mentre resta in dubbio – come riferisce oggi Il Mattino – la presenza di Patric Young per il riacutizzarsi della fascite plantare al piede destro che lo tenuto ai box per settanta giorni. Avellino – ancora una volta – dovrà fare di necessità e virtù sapendo di dover ottenere il massimo da chi scenderà in campo. E’ plausibile che possa esserci un maggiore impiego di elementi come Luca Campani e Stefano Spizzichini in un appuntamento particolarmente sentito dalla piazza irpina come quello che viene ormai definito come “Il derby del Sud”.

All’andata la Scandone è riuscita a sbancare il PalaPentassuglia per 68-70 in un match ricco di colpi di scena che ha premiato il lavoro dell’allora gruppo di coach Vucinic nel secondo tempo. Amara, invece, è la serata del 15 febbraio scorso nei quarti delle Final Eight al Mandela Forum di Firenze in cui i lupi furono eliminati dai biancoazzurri per 95-92 dopo aver riaperto una gara in cui erano sprofondati di diciotto lunghezze e andar avanti di altrettanti punti grazie ad un terzo periodo da quaranta punti iscritti a referto. Un episodio che resterà negli annali del sodalizio di contrada Zoccolari. A punire la Sidigas Avellino fu l’ex Adrian Banks (in Irpinia nella stagione 2014/15) autore di ventisei punti, otto falli subiti, sei assist e quaranta di valutazione. Devastante anche l’impatto sotto le plance di John Brown col suo 71% al tiro da due punti (10/14). Il centro ex Treviso è uno degli osservati speciali con la sua versatilità che lo porta ad allargare il gioco lontano dal ferro: un grattacapo in più per i padroni di casa visti i problemi di condizione di Young e Ndiaye. Chi sta coronando la sua stagione ai massimi livelli è Riccardo Moraschini reduce dai trenta punti rifilati nell’ultimo turno all’Alma Trieste nel successo per 85-77 che ha blindato l’accesso di Brindisi – che nel frattempo ha recuperato da qualche settimana dall’infermeria il playmaker Wes Clark – alla post season grazie ai dieci sigilli nelle ultime quattordici uscite.

Maffezzoli ha caricato al punto giusto il suo gruppo facendo capire che il destino Avellino può ancora scriverlo con le sue mani (leggi qui) mentre l’ex Frank Vitucci ha provato a stemperare gli animi parlando di “gara vivace ed intensa. Non è una guerra.” (leggi qui).  Il pubblico biancoverde sarà pronto a fare la sua parte grazie anche all’iniziativa del club di coinvolgere i tifosi del calcio.

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