Seconda Categoria – Centro Storico la dedica di Colarusso: “A Chiara”

Seconda Categoria – Centro Storico la dedica di Colarusso: “A Chiara”

Con la vittoria di Castelfranci il Centro Storico agguanta la Prima Categoria. La compagine capitanata da Alberto Colarusso ha vinto con pieno merito il campionato primeggiando per buona parte ella stagione. Il presidente del sodalizio avellinese parla del gruppo, sul trainer e dedica un successo ad una persona speciale. Il massimo dirigente a SportAvellino indica quale è stata la gara decisiva che ha permesso ai suoi di spuntarla su Rizla e Salza: “La trasferta di San Potito: è la gara del cuore, la gara in cui ognuno dentro e fuori al campo ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. Una partita che può vincere solo chi mette passione in quello che si fa e solo chi crede davvero nel calcio. Si parla di emozioni forti, che non credi possa riuscire a darti una semplice partita. Quella gara però per tutti noi ha significato tanto, soprattutto fuori dal campo, con lo sguardo verso il celeste del cielo”. Sul mister Sergio De Luca: “In genere quando cambi un allenatore lo fai per dare una svolta. Nel nostro caso c’è stato un passo indietro da parte di Napolitano, che ha lasciato il campo capendo che qualcosa non andava. Sergio De Luca ha inculcato la sua mentalità alla squadra, ha messo apposto quello che non andava ed ha inanellato una serie meritata di risultati. Oltre ad essere una brava persona è un grande allenatore, capace di insegnare qualcosa anche alle persone di 30 anni. Non è poco!”. Sul gruppo: “Basta pensare che nella gara con il Castelfranci sette-undicesimi erano quelli che hanno vinto la terza. Avere la continuità è fondamentale e anche. Da questa vittoria finale gettiamo le basi per il futuro in modo tale anche nella prossima stagione faranno parte quelli che sono gli elementi fondamentali e quelli che costituiscono questo gruppo sia quelli dello zoccolo duro che i nuovi arrivi”.

La dedica: “Non mene voglia nessuno, il campionato è nato sotto quota stella. La dedica va semplicemente a Chiara. Nonostante non ha un’ attinenza strettamente calcistica è un motivo valido e fondamentale per me e altri ragazzi del gruppo. Tutti la dedichiamo a lei senza nulla togliere ai tesserati e al mister”.

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