Basket Brindisi, il pres. Marino: “Sul caso Young dovevo tacere, De Cesare un amico, la Sidigas ha vinto con merito”.

Basket Brindisi, il pres. Marino: “Sul caso Young dovevo tacere, De Cesare un amico, la Sidigas ha vinto con merito”.

Marino: “Mi assumo le mie responsabilità ma sono stato tirato in ballo in una polemica allucinante”

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

La Scandone ha espugnato Brindisi 70-68 in un finale thrilling, ottenendo una vittoria preziosa per la classifica. Il protagonista della vigilia della gara, è stato senza ombra di dubbio il presidente dell‘Happy Casa, Fernando Marino, che ha surriscaldato un pò gli animi alla vigilia del match con le ormai note affermazioni sul caso del tesseramento di Young da parte della Scandone.

Marino ha parlato anche ieri sera, dopo il ko della sua compagine contro la Scandone. Il presidente fa mea culpa sulle dichiarazioni uscite in settimana e parla anche di De Cesare e della rivalità tra le due tifoserie: la sua e quella irpina.

Queste le sue parole: “Avellino ha meritato di vincere. Sapevamo che erano una grande squadra, anche dopo aver battuto Milano la settimana scorsa e sapevamo che non sarebbero venuti qui a fare scampagnate. Noi abbiamo sbagliato molto, tirato male da 3 e alla fine la sconfitta è meritata. Ora vogliamo staccare il pass per le Final Eight andando a vincere a Trento. Sarà dura ma ci proveremo, perchè lo meritiamo. Le Final Eight non erano un obiettivo a inizio stagione ma quando fai un girone di andata sempre tra le prime 8, ci pensi e resti male se poi non ti qualifichi”. 

Poi alcune parole sulla rivalità e gli screzi tra le due tifoserie: “Avellino e Brindisi rappresentano il Sud della pallacanestro italiana, sono due squadre che difendono le origini meridionali e provano a competere contro le corazzate del nord. Dovrebbe essere una festa quando si gioca contro e invece ogni anno si assiste a screzi tra tifoserie, insulti pesanti, quasi si prova ad arrivare al contatto. E dispiace. Questo accade sia qui a Brindisi che quando si va ad Avellino e non oso immaginare ora il ritorno da loro che clima infuocato troveremo e troverò soprattutto io. Spero che questi screzi un giorno possano essere messi da parte e trasformarsi in una sana amicizia”. 

Parole poi sul caso Young che ha mandato in bestia la piazza irpina: “E’ un grande rammarico che ho in questi giorni, quello di essere tirato in mezzo in una polemica assurda. Mi dispiace perché non era mio interesse. Prima della partita ho scherzato con il numero uno della Sidigas Avellino, Gianandrea De Cesare che è un caro amico e che stimo e in settimana andremo a parlare con la procura federale ma senza problemi. Sono state create polemiche ad hoc per scatenare un putiferio ma come ho spiegato a De Cesare non ho detto nulla di nuovo o che non si sappia. Col senno di poi dico di aver sbagliato e che non avrei dovuto parlare di questa faccenda di Young e mi assumo tutte le responsabilità”. 

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