Basket – Juve Caserta, il Coni respinge il ricorso dei bianconeri

Basket – Juve Caserta, il Coni respinge il ricorso dei bianconeri

Il Collegio di viale Tiziano conferma l’esclusione dalla serie A

Nulla da fare per la Juve Caserta. Il Collegio di Garanzia del Coni ha respinto il ricorso presentato dal club bianconero  in seguito l’esclusione della Fip dalla prossima serie A. Adesso patron Iavazzi è pronto ad andare fino al 3° grado di giudizio.

“La Juve Caserta è stata condannata a morte con un provvedimento estremo di forte impatto sociale, perchè di fatto il nostro club non ha ricevuto una multa o una sanzione amministrativa, ma è stato escluso dai campionati. Sulle osservazioni fatte dalla Comtec (la commissione tecnica di controllo delle società, ndr) abbiamo però riscontrato degli errori evidenti”. Con queste parole l’avvocato della Juve Basket Caserta, Giuseppe Cicala, ha chiesto al Collegio di Garanzia del Coni l’annullamento della decisione dello scorso 14 luglio con la quale il Consiglio della Fip, ascoltato il parere negativo della Comtec, ha disposto l’esclusione del club dal campionato di Serie A. “La Comtec omette di ritenere annullate due cartelle esattoriali antecedenti il 30 maggio, come dimostrano sentenze agli atti – ha dichiararo Giovanni Allegro, altro legale della Juve Caserta, davanti al Collegio di Garanzia riunito nella Sala Giunta del Coni – E’ un errore macroscopico, c’è una differenza di quasi 70mila euro che avrebbe consentito all’organo giudicante scelte diverse. E anche la voce debiti verso tesserati è priva di ogni fondamento”. “La Comtec ha seguito i criteri stabiliti dalla delibera Fip numero 346 del 2017 – ha replicato l’avvocato della Federbasket Giancarlo Guarino – La Juve Caserta non ha ottemperato al ripianamento del parametro ricavi/indebitamento/patrimonio netto al 31 marzo 2017 e non ha dimostrato di aver adempiuto alle pendenze verso l’erario e verso i propri tesserati, ivi inclusi i lodi. Il pagamento della prima rata della rateizzazione da parte del club ha fatto venir meno una delle osservazioni della Comtec, è vero, ma solo con l’immissione di liquidità si poteva far fronte al debito fiscale, superiore ai 600 mila euro come è stato accertato”.

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