Cusin saluta la Scandone: il bilancio dell’annata in biancoverde del centro azzurro

Cusin saluta la Scandone: il bilancio dell’annata in biancoverde del centro azzurro

Dopo una sola annata Marco Cusin ha lasciato la Scandone senza molti rimpianti dei tifosi. Ma la sua annata non è stata così negativa.

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Manca solo l’ufficialità ma di fatto Marco Cusin sarà un nuovo giocatore dell’Armani Milano la prossima stagione. Il centro di Pordenone dopo un solo anno di Scandone, lascia Avellino per accasarsi nel nuovo ambizioso progetto meneghino, dopo la scorsa deludente annata delle “scarpette rosse”.

La partenza di Cusin, ha spaccato un pò i tifosi irpini. Per la maggior parte, è una partenza indolore, affermando che il centro non ha dimostrato nulla di eccezionale nella sua esperienza avellinese. Leggendo invece i commenti su blog milanesi, o pagine sui social sull’Olimpia, i tifosi dell’EA7 sembrano entusiasti dell’arrivo del “Big Cuso“. Ma allora, chi si sbaglia nel dare questi giudizi?

Dal canto nostro abbiamo analizzato la stagione del pivot azzurro e numeri alla mano, la stagione di Cusin ad Avellino non è stata così negativa come si crede, anzi, considerando l’infortunio patito, Cusin è stato un elemento importante della rosa di coach Sacripanti, un elemento che si è fatto spesso valere per il lavoro sporco.

A dimostrarlo sono i numeri come dicevamo. Cusin ha disputato 46 presenze ufficiali con la maglia della Sidigas, con una media punti di 4.6. Considerando in effetti questo dato, non sembrerebbe una stagione esaltante, ma Big Cuso ha reso in altre caratteristiche, che magari non risaltano agli occhi. In effetti, parlando di percentuali dal tiro, Cusin ha un 56,7% di realizzazione dal tiro da 2, e il 70% di precisione sui tiri liberi, che lo rendono uno dei centri più precisi dalla linea della carità, che compensava di fatto le difficoltà di Fesenko su questa specialità.

In effetti, le caratteristiche di Cusin aumentano in maniera determinante se si conta la fase difensiva. Cusin infatti vanta una media di 0,8 stoppate a partita e alla voce rimbalzi una media di 5 partita. Su questa caratteristica, in carriera, solo nelle ultime 2 stagioni a Cremona aveva fatto meglio, con una media di 5,9 e 6,3 rimbalzi. Inoltre, un’altra voce importante è quella delle palle recuperate, una media di quasi una a partita.

Se poi contiamo come la sua assenza durante i 3 mesi di infortunio la Scandone l’ha pagata a caro prezzo, soprattutto in fase difensiva, con la media punti subiti dalla Scandone che nelle gare di assenza del Cuso si è alzata da 67,5 a 73,6, possiamo dire che Cusin è un elemento difensivo molto importante. Non sarà di certo quel centro che ti fa 20 punti a partita, ma copre il pitturato e le plance come pochi in Italia.

In conclusione, possiamo dire che sì, di certo ad Avellino abbiamo visto centri che hanno lasciato il segno più di Marco Cusin e che quindi i tifosi della Scandone non si strapperanno i capelli per la sua partenza, ma d’altra parte si è perso un ottimo elemento di equilibrio difensivo, cosa che Pianigiani ha ovviamente valutato. Sicuramente l’esperienza di Marco sarà importante per gli equilibri milanesi, soprattutto in fase difensiva: la stagione avellinese di Cusin non è stata tra quelle da incorniciare, come ammesso dallo stesso centro, ma neanche così disastrosa come affermano molti tifosi.

 

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  1. user-9325338 - 4 mesi fa

    Avete calcolato pure il rapporto in relazione al budget del suo contratto?

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