Il basket italiano piange Alberto Bucci, oggi un minuto di silenzio su tutti i campi

Il basket italiano piange Alberto Bucci, oggi un minuto di silenzio su tutti i campi

Ieri l’addio al coach che regalò il decimo scudetto alla Virtus Bologna

di Redazione Sport Avellino

Oggi su tutti i campi di Serie A e Serie A2 sarà osservato un minuto di silenzio in memoria di Alberto Bucci, attuale presidente della Virtus Bologna e storico allenatore delle V nere scomparso ieri sera.

Il profilo dil Alberto Bucci

Alberto Bucci ha legato il suo nome alla storia del basket italiano: sarà infatti per sempre ricordato come l’Uomo della Stella, avendo condotto da allenatore la gloriosa Virtus Bologna alla conquista del suo decimo scudetto al termine della stagione 1983-84 battendo in finale la Simac Milano dopo tre gare. Ma anche come l’uomo che guidò la Libertas Livorno nella epica finale conclusa con la vittoria di Milano dopo 5 emozionanti gare ed il contestato canestro di Forti.
Nato a Bologna il 25 aprile 1948 Bucci ha conquistato nella sua carriera tre scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa con la Virtus che ha diretto in tutto per sei stagioni. Aveva esordito in panchina sulla panchina della Fortitudo Bologna per poi passare alla guida del Basket Rimini portata in pochi anni dalla serie D fino alla A2. Ingaggiato da Fabriano, conquistò subito la promozione in A1 nel 1981-82 e fu chiamato della Virtus Bologna, targata Granarolo, con cui vinse all’esordio il campionato italiano battendo in finale la Simac Milano oltre alla Coppa Italia.
Un altro grande capitolo della sua carriera fu la cavalcata alla guida della Libertas Livorno condotta dalla A2 alla finale scudetto chiusa con gara 5 con la vittoria di Mlano. Da Livorno Bucci era ripartito  nuovamente dalla seconda serie, stavolta con la Glaxo Verona, condotta alla vittoria della Coppa Italia (unica occasione in cui il trofeo fu vinto da una squadra di A2) sia la terza promozione in A1 della sua carriera. Nel 1991-92 il passaggio alla Scavolini Pesaro guidata alla finale persa contro la Benetton Treviso e alla vittoria della Coppa Italia.
Ma nel suo destino vi è ancora la Virtus: nel 1992-93 torna a guidare i bianconeri vincendo altri due scudetti, una Coppa Italia ed una Supercoppa. Chiusa la carriera di allenatore a Fabriano, nel 2015 era entrato nella Italia Basket Hall Of Fame e un anno dopo nel 2016 fu chiamato dalla Virtus a ricoprire la carica di Presidente.

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