Novità- Fiat Torino adotta il biglietto a prezzo variabile

Novità- Fiat Torino adotta il biglietto a prezzo variabile

L’ Auxilium Fiat Torino è la prima squadra italiana di pallacanestro ad adottare questo sistema di biglietto a prezzo variabile

A gennaio già vi parlammo di questo sistema innovativo, introdotto da Dynamitick, applicato per la prima volta in italia dalla società Entella in serie B. Il sistema ruota su un algoritmo in grado di influenzare il prezzo del biglietto. Tutto può incidere, dalle condizioni climatiche, l’anticipo con cui si acquista il biglietto o a seconda dell’importanza del match o, ancora dal blasone della squadra avversaria. Questo metodo è volto a riempire gli stadi e consentire l acquisto del ticket a prezzi convenienti. Insomma un sistema di dynamic pricing.

L’ Auxilium Fiat Torino è la prima squadra italiana di pallacanestro ad adottare questo sistema di biglietto a prezzo variabile. Il direttore generale, Renato Nicola spiega che il tutto è stato voluto perché già da tempo si aveva l’intenzione di riempire il PalaRuffini, per creare un atmosfera suggestiva per gli incontri casalinghi e soprattutto favorire i tifosi che hanno dimostrato un grande affiatamento per la squadra.

Ovviamente si tratta di un operazione di crescita non indifferente, voluta dalla società torinese, volta a migliorare l’offerta.

Il sistema adottato è l’unico baluardo in grado di poter contrastare il netto calo di spettatori nel mondo sportivo, dovuto, in particolare modo in Italia, dalla somma di più fattori, ad esempio, gli impianti vecchi e l’influenza delle Pay-tv.

L’idea nasce nel 2009, quando la Società californiana di baseball, i Giants di San Francisco, provò a utilizzare il dynamic pricing ticketing per vendere 2mila posti in un settore dello stadio che restava spesso vuoto. Il risultato fu un successo: il fatturato aumentò di 500mila dollari e, dall’anno successivo, il dynamic pricing ticketing fu applicato a tutti i posti dello stadio, facendo registrare il tutto esaurito per più di 400 gare consecutive. Attualmente, nel baseball americano, sono 26 su 30 le società che si affidano a un algoritmo per stabilire il prezzo giusto dei biglietti.

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