Oriora Pistoia, con la grana Johnson in visita alla Sidigas Avellino

Oriora Pistoia, con la grana Johnson in visita alla Sidigas Avellino

La squadra dell’Oriora Pistoia, fanalino di coda del campionato, domenica affronterà i biancoverdi al Paladelmauro

di Federico Contrada, @federicocontra6

Quindicesima, ed ultima giornata del girone d’andata; un turno importantissimo, in quanto decisivo nella definizione della griglia delle Final Eight di Coppa Italia:le otto qualificate, difatti, saranno le squadre che si troveranno al vertice della classifica dopo la conclusione di questa giornata.La Sidigas Avellino, che sembra aver scongiurato il rischio di penalizzazioni in classifica, domenica alle 18 al Paladelmauro ospiterà la Oriora Pistoia, allenata da Alessandro Ramagli; una compagine costruita in estate con poche pretese, con l’obiettivo di salvarsi. Ed il cammino dei toscani è stato fin qui in linea con queste aspettative, in quanto essi sono ultimi in classifica (seppur in condominio con altre due squadre) con 8 punti, frutto di sole 4 vittorie su 14 incontri disputati.

Che il match tra Avellino e Pistoia sia, almeno sulla carta, il più classico dei testa-coda, lo si evince facilmente anche dalle statistiche di squadra: lampante è la differenza fra le due formazioni, ad esempio, nelle percentuali al tiro libero ed al tiro da due, che sono rispettivamente di 7,7 (73,7% contro 66%) e di 4,8 (54% contro 49,2%) punti percentuali. La maggior qualità degli irpini in zona d’attacco è rispecchiata, inoltre, dal dato sugli assist, che presenta uno scarto medio di oltre 6 punti a partita (19,7 per Avellino, 13,4 per Pistoia), così come naturalmente dalla media di punti segnati: 83,5 contro 78,3, una differenza di oltre 5 punti.

Nonostante la sua pesante situazione in classifica, Oriora Pistoia è riuscita nell’ultimo turno di campionato a battere la più quotata Varese; due punti insperati in chiave salvezza. MVP di quest’ultima gara è stato Dominique Johnson, un giocatore che negli ultimissimi giorni sta facendo parlare di sè non solo per le sue gesta sul campo.  Johnson infatti, aveva intenzione di esercitare la clausola di escape (insita nell’accordo siglato con la società pistoiese la scorsa estate), che comportava la risoluzione del contratto il giorno 13 gennaio. Contro Varese, sua ex squadra, doveva essere la sua ultima partita con la canotta di Pistoia,ma proprio giovedì scorso è giunto l’insperato accordo tra le parti: contratto rinnovato per un’altra settimana, dunque fino al 20 gennaio, con l’intenzione di arrivare presto e bene ad un accordo fino al termine della stagione. Al Paladelmauro, dunque, Johnson ci sarà; Pistoia, d’altronde, ha troppo bisogno della sua stella per raggiungere la salvezza: egli è infatti il miglior realizzatore della squadra, diciassettesimo assoluto in serie A con 14,8 punti di media a partita.

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In una squadra che complessivamente viaggia ad una media di 78 punti realizzati (ed 88 subiti), il secondo miglior scorer è curiosamente un altro Johnson: trattasi del play Kerron, 185 centimetri, che si assesta su una media di 13,4 con 29 minuti mediamente giocati. In questa stagione, fin qui, il suo momento migliore è stato sicuramente nella gara di Reggio Emilia: quel giorno, pur non arrivando al suo high in termini realizzativi che è di 21 punti (ne segnò 14 in Emilia), fu autore del buzzer beater allo scadere che sancì la vittoria dei suoi per 82-84.

Oltre ai due Johnson, si sta mettendo in luce il lungo Ousman Krubally, che non a caso è l’unico del roster pistoiese a comparire nelle finestre dei top five delle statistiche: l’atleta afro-americano, difatti, è il miglior rimbalzista del campionato (seppur a pari merito con il pesarese Mockevicius) con 156 carambole totali catturate nelle 14 partite disputate. Krubally, che in più viaggia a 11,8 punti di media, è un cestista che può giocare sia da “quattro” che da “cinque” grazie al suo ottimo atletismo. Tra i suoi compagni, vanta anche la più alta media nella statistica sulla valutazione Lega: 17,8, il quattordicesimo dell’intero campionato; un atleta che potrà rappresentare un pericolo per la difesa avellinese.Completano lo starting five il tre USA L.J. Peak e il lungo, che sarà uno degli ex dell’incontro al pari di Ariel Filloy, Patrick Auda. A Pistoia come in Irpinia, Auda ha mostrato di essere un giocatore affidabile e solido, che non a caso segna oltre 11 punti a partita con 5 rimbalzi.

La Sidigas, in un momento positivo come questo (6 vittorie consecutive tra campionato e coppa) non dovrà commettere l’errore di sottovalutare l’avversario Oriora. Pistoia ha giocatori temibili, e soprattutto rincuorati dalle ultime vicende (vittoria con Varese e rinnovo contratto DJ). L’obiettivo di raggiungere le Final Eight in terza posizione, che sembrava insperato fino ad un mese fa, è finalmente ad un passo per Nichols e compagni, che pertanto non potranno permettersi distrazioni nella partita contro i toscani.

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