Reggio, ancora tu…

Reggio, ancora tu…

In attesa della serie playoff uno sguardo al passato delle due squadre

di gvenezia, @GianmarcoVenezi

Le partite contro Reggio Emilia, si sa, non sono come le altre. Tra due squadre provenienti da due regioni distanti si è, infatti, instaurata una rivalità che va quasi a dare a questi match la valenza di derby. Dopo un iniziale scontro lo scorso anno nelle final eight di Milano, irpini e reggiani si sono dati battaglia in quella che è stata, con tutta probabilità, la più bella serie degli scorsi playoff. Una serie durata sette partite, nelle quali nessuna delle due compagini è riuscita a strappare una vittoria sul parquet avversario e piena di tensione agonistica, con i rispettivi palazzetti trasformati in polveriere. E’ proprio un anno fa che nasce questa rivalità così accesa e che continua ancora oggi a scaldare gli animi. Dopo un’ultima giornata di campionato rocambolesca il fato ha deciso e quest’anno Sidigas e Grissin Bon si affronteranno al primo turno. Le differenze, però, con la situazione dello scorso campionato sono molteplici; in primis lo stato di forma delle due squadre: Reggio Emilia veniva da una grande cavalcata in regular season, da una finale scudetto persa e si sentiva, probabilmente a ragione, la seconda forza del campionato; la Sidigas, dal canto suo, era in uno stato di grazia irripetibile, lanciata da un girone di ritorno fantastico e con l’MVP del campionato in squadra. In secundis il fattore campo; quest’anno sarà a vantaggio di Avellino che spera di poter trarre dal Del Mauro energie extra e che guarda ai precedenti in stagione con un po’ di timore, giacché Della Valle e compagni sono stati capaci di espugnare il Del Mauro e che gli uomini guidati da Sacripanti hanno fatto lo stesso sul parquet avversario. Unica consolazione per gli irpini è che il PalaBigi è nelle stesse condizioni in cui era lo scorso anno, con una capienza ancora limitata a 3500 posti. Infine, ma non meno importante, la conformazione dei roster: la Scandone ha investito molto e ha permesso a Sacripanti di avere una rosa ampia, nonostante gli infortuni, con tante alternative e che, quando Fesenko sarà recuperato, vedrà ben 2 giocatori in tribuna; anche Reggio ha dovuto fare i conti con gli infortuni e ha ceduto Gentile, che era stato una delle vittime della malasorte, alla Virtus Bologna, sostituendolo con Julian Wright. Il centro lo scorso anno a Trento è un’aggiunta di grande caratura e che può dare una dimensione più internazionale ad una squadra che da anni punta sul blocco italiano e che ha fallito, almeno parzialmente, nell’inserimento degli ultimi stranieri tesserati, anche questi in corsa. Sarà una serie tesa, equilibrata e che probabilmente avrà un valore superiore a quello che il tabellone suggerirebbe. Domani sera, alle 20.30, la palla a due: ci sarà da divertirsi.

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