Sidigas Avellino: difesa e freddezza le armi che hanno sconfitto Varese

Sidigas Avellino: difesa e freddezza le armi che hanno sconfitto Varese

Gli irpini vincono per 65-61 il “lunch match” contro l’ostica Openjobmetis: un importante passo verso la Final Eight per la Sidigas Avellino

Grazie ad un’ottima prova difensiva, la Sidigas Avellino ha superato la Openjobmetis Varese in un match molto importante per il prosieguo della stagione; l’importanza di questa partita era data, oltre che dalla caratura degli ambiziosi avversari allenati da Attilio Caja, anche dalla “prova del nove” che la squadra di Sacripanti era chiamata a dare: i tre infortuni, e la bruciante sconfitta di domenica scorsa a Brindisi, infatti, potevano essere un campanello d’allarme per la Scandone, che però oggi ha scacciato via molti fantasmi vincendo questa importante partita.

Partita iniziata col piede sbagliato, con Varese che ha toccato anche il +10 nel secondo quarto, mentre nel terzo quarto l’inierzia si è capovolta in favore dei Lupi che hanno toccato anche il vantaggio di +9 al 31° minuto; sembrava poi una pratica chiusa, ma 2 minuti di amnesie con tre palle perse (una clamorosa su rimessa da fondocampo dopo l’uscita dal timeout) hanno consentito l’insperato recupero e vantaggio alla squadra biancorossa (59-61 al 39°); un brivido è corso lungo la schiena del pubblico biancoverde, ma la tripla di Rich e la difesa sul successivo attacco hanno respinto l’avanzata di Varese ed hanno regalato alla Sidigas una vittoria sofferta e forse per questo ancora più bella.

La Varese di questo inizio stagione è una squadra dal roster completo e profondo, con lunghi atletici ed esterni molto prolifici; una squadra che ha una precisa identità, che subisce poco e segna relativamente tanto. Pino Sacripanti conosceva bene la forza dei lombardi e,  conscio anche della precaria situazione del suo roster, ha predicato sacrificio e abnegazione difensiva; il coach nativo di Cantù avrà sicuramente strigliato a dovere i suoi riguardo al capitolo rimbalzi, un fattore sicuramente critico per questa Scandone rimaneggiata nel reparto lunghi.  I risultati si sono visti fin da subito: in una partita caratterizzata fin dall’inizio da molti errori al tiro, si sono visti bei duelli sotto le plance, con i cestisti biancoverdi pronti ad aiutarsi l’uno con l’altro usando il taglia-fuori per facilitare il compito del rimbalzista di turno; il miglior rimbalzista odierno della Sidigas ha un nome che non ti aspetti, quello di Jason Rich (9 rimbalzi); un dato a sorpresa che testimonia quanto di buono ha fatto la squadra per sopperire al gap di fisicità. Il cestista nativo della Florida, che ha fornito anche 6 assist ai compagni, oggi non ha fornito la solita prova da realizzatore, ma ha avuto il grosso merito di farsi trovare pronto nel momento decisivo, mettendo a segno la tripla del definitivo sorpasso(62-61 ad 1 minuto dalla fine), dimostrando freddezza e leadership.

La scarsa efficienza offensiva è stata una costante di questa partita, che infatti si è sempre mantenuta su punteggi bassi; le due squadre si sono studiate molto prima della partita, con i due allenatori che avevano previsto molte delle mosse dell’avversario. Molti sono stati i tiri sbagliati, anche quelli ben costruiti, con anche molte palle perse (10 totali per entrambe le squadre); se la Scandone trovava in Dez Wells la soluzione offensiva di molte azioni(12 punti dopo 20 minuti,16 a fine partita per il top-scorer della gara)  Varese aveva molto dal lungo Hollis, uno capace di segnare anche da tre punti, oltre che dal solito Okoye; Filloy sbagliava tiri aperti ed anche qualche passaggio di troppo, costringendo così Sacripanti ad impiegare Lollo D’Ercole nel ruolo di playmaker; il ventinovenne nativo di Pistoia ha risposto con un’ottima prova sul parquet, realizzando 10 punti in 17 minuti, chiudendo col 100% da tre punti (3 su 3); memorabili le due triple realizzate a cavallo tra il terzo ed il quarto quarto, con tanto di esultanza irrefrenabile; un plauso a questo cestista che ci mette sempre grinta e cuore, e che si è fatto trovare pronto nel momento decisivo. Grinta e cuore che sono doti anche di Hamady N’diaye, cestista ormai preziosissimo per la Sidigas; nel terzo quarto il senegalese è stato un fattore decisivo sia in difesa nel limitare l’ispirato Pelle (giocatore che ha caratteristiche simili a N’Diaye,  ha realizzato 10 punti e catturato 8 rimbalzi), ma anche in attacco, dove, imbeccato bene da Rich e poi da Leunen, ha sfoderato due poderose schiacciate in lay-up, guadagnandosi gli applausi meritatissimi di tutto il Paladelmauro. Altro cestista ampiamente promosso è l’ala Scrubb: dinamismo, duttilità e precisione nel momento opportuno al tiro: ha chiuso con 9 punti ed 8 rimbalzi in 21 minuti giocati; anche se ancora un po’ grezzo tecnicamente, il canadese è una grande risorsa per il roster biancoverde.

La Scandone, insomma, ha dimostrato di saper fare di necessità virtù, avendo la capacità di trovare soluzioni inaspettate per vincere partite difficili come questa;  la squadra è quarta in classifica alla metà del girone d’andata, pur non avendo ancora espresso tutto il suo potenziale. E’ evidente che molti cestisti stanno facendo progressi nelle loro lacune, anche grazie al buon affiatamento tra compagni; adesso si dovranno affrontare le ultime due partite prima della sosta, che sarà fondamentale per recuperare gli infortunati ed alzare la qualità complessiva del roster.

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