Due pilastri biancoverdi preoccupano Tesser

Due pilastri biancoverdi preoccupano Tesser

Si sta per chiudere una settimana dagli allenamenti proficui per l’Avellino che anche questo pomeriggio ha svolto al “Partenio – Lombardi” una seduta rigorosamente a porte chiuse in cui mister Attilio Tesser sta ultimando la preparazione dal punto di vista tattico. Il tecnico di Montebelluna non ha potuto disporre di Luigi Castaldo e Pierluigi Frattali, entrambi fermati dall’influenza. Non è una notizia che rassicura la stessa squadra biancoverde trattandosi di due giocatori che sono risultati decisivi nelle cinque vittorie consecutive conquistate nello scorso mese di dicembre. La seduta di rifinitura di domani sarà fondamentale in tal senso per sciogliere questo dubbio nell’undici titolare che ha in mente lo staff tecnico irpino. Qualora dovesse rientrare l’allarme per l’attaccante di Giugliano e il portiere romano, sarà la difesa il reparto che deciderà lo schieramento tattico scelto da Tesser. Se quest’ultimo terrà fede al detto “squadra che vince non si cambia”, l’orientamento dovrebbe essere per il 4-3-1-2 visto all’opera sino alla trasferta di Cesena del 27 dicembre in cui l’Avellino è riuscito a sfatare il tabù del “Manuzzi”. Davanti a Frattali dovrebbe agire una linea difensiva composta da ben quattro componenti. Potrebbe debuttare dal primo minuto il neoacquisto Raffaele Pucino che agirebbe sulla corsia destra mentre dall’altra parte dovrebbe rientrare Pietro Visconti che ha recuperato dall’infortunio alla spalla che lo ha tenuto fuori nelle ultime settimane. La coppia di centrali dovrebbe essere composta da Biraschi e Chiosa a cui spetterà arginare la fisicità di Massimo Coda e l’imprevedilità di Gabionetta, tenendo conto della lezione dell’andata in cui il fantasista granata creò non pochi scompigli ai difensori avellinesi. In tal senso Tesser potrebbe affidarsi all’usato sicuro retrocedendo sulla linea arretrata lo stesso Jidayi come già accaduto nel girone d’andata. L’altra soluzione riguarderebbe l’ex Juve Stabia schierato a copertura proprio della retroguardia con capitan D’Angelo e Davide Gavazzi a completare il trio arretrato della linea mediana orfana di Mariano Arini squalificato. Il jolly da calare a gara in corsa o addirittura dal primo minuto è dato dall’idea di far debuttare Fabrizio Paghera in cabina di regia. Una soluzione che Tesser coltiva ma che potrebbe rimandare a partite “emotivamente” meno incadescenti rispetto a quella di domani. Le certezze, al contrario, arrivano dall’attacco. Bastien è pressoché certo di una maglia da titolare nel ruolo di rifinitore e snodo di collegamento fra centrocampo ed attacco. Il belga relegherà in pan china Alessandro Sbaffo con l’ex Como pronto a subentrare a gara in corsa. L’influenza non fermerà Gigi Castaldo che vuol segnare alla Salernitana così come ha lasciato intendere nella conferenza stampa di martedì. Al fianco del numero dieci ci sarà Ciccio Tavano che è pronto a scendere in campo e duettare col bomber napoletano. Partirà dalla panchina Benjamin Mokulu che oggi ha svolto del lavoro differenziato.

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