“Preside’, ci dovete dire voi come volete esser ricordato”

“Preside’, ci dovete dire voi come volete esser ricordato”

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<p style=”text-align: justify;”><em>Le migliori notizie alla fine di questa sessione invernale di calciomercato arrivano dalle casse della società. Queste raccontano che, dopo la cessione di <strong>Marcello Trotta</strong>, si trovano in attivo di oltre 3 milioni di euro che, di questi tempi, è già di per se’ una buona notizia. Al discount del last minute è arrivato comunque <strong>Francesco Pisano</strong> terzino di provata esperienza che, dopo una vita passata a Cagliari, non ha avuto molta fortuna nel Bolton formazione che milita nel campionato Championship Inglese. Un mercato tutto sommato soddisfacente, per carità, infatti, oltre all’arrivo di Pisano sono stati ingaggiati i difensori <strong>Pucino</strong> e <strong>Migliorini</strong>, i centrocampisti <strong>Paghera</strong> e <strong>Sbaffo</strong> e l’attaccante <strong>Joao Silva</strong>. Se tra prestiti e svincolati l’acquisto più dispendioso è stato quello di <strong>Migliorini</strong>, allora si comprende come mai i vari Mammarella, Piccolo ed Ardemagni resteranno sempre un sogno per il popolo biancoverde e si capisce come uno come Lapadula – accostato più volte quest’estate agli Irpini- non sarebbe mai potuto arrivare a vestire la nostra casacca. Prima di tutto il bilancio, certo è la sopravvivenza, infatti dopo i roboanti annunci del primo anno di B con la serie A in tre anni ed il bomber da 26 reti ( tale Arrighini) che è durato ad Avellino come una giornata di sole in primo inverno, la dirigenza ha capito che forse era il caso di non eccedere in facili entusiasmi perché la serie B è una cosa seria ed anche i tifosi Avellinesi non sono poi così sprovveduti. Qualcuno dice che sognare non costa nulla ma non è vero, la serie A avrebbe bisogno di soldi e programmazione ed in fondo in fondo pur contenti di quello che l’Avellino ha dato in questi anni di B vedere Carpi e Frosinone in serie A qualche groppo in gola lo lascia. Ieri sera allo stadio Alberto Picchi di La Spezia con i locali in svantaggio di un gol a zero è salito in cattedra un giovanissimo prodotto del vivaio locale, all’esordio tra i professionisti, tale <strong>Luca Vignali</strong>, con una rete ed un fallo da rigore ha permesso allo Spezia di vincere la partita.Per chi non lo sapesse la nostra squadra primavera in quindici partite ha subito 13 sconfitte segnando la miseria di 6 reti e subendone 48, relegati ovviamente all’ ultimissimo posto in classifica. Il futuro dell’Avellino, almeno per adesso, non passa per i giovani, almeno quelli del nostro vivaio. Certo in tre anni abbiamo lanciato in serie A i vari <strong>Izzo</strong>, <strong>Bittante</strong>, <strong>Zappacosta</strong> ed ora <strong>Trotta</strong>, un pochino troppo per qualsiasi progetto tecnico che non sia solo quello del voler monetizzare quanto prima. Qualsiasi velleità avrebbe infatti dovuto trattenere Trotta ad Avellino almeno fino giugno e ad ogni costo perché, il buon Marcello, in fondo, era stato dimenticato nelle leghe minori inglesi e l’Avellino aveva ridato un senso alla sua carriera. Non ci vuole molto a capire che la vendita della punta di diamante di una squadra in piena lotta promozione non ha nessun senso logico, nemmeno se è un calciatore – per giunta ingrato – a chiederlo, ma siamo sicuri che poi sia veramente andata così? Qualcuno dirà che possiamo giocarci tranquillamente i playoff ed è assolutamente vero viste le qualità umane che hanno dimostrato i calciatori e l’attaccante per i tifosi e la maglia. Qualcuno dirà che siamo già attrezzati per il prossimo campionato, certo, ma non fatevi illusioni. È impensabile che l’Avellino, viste le strategie messe in atto, possa trattenere Bastien, se non era alla portata Lapadula ( 750m euro) figuratevi 4 milioni di euro per un riscatto! Si vocifera già sulle partenze di Biraschi e di Mokulu e se Migliorini dimostrerà il valore che si dice avere, durerà anche lui poco ad Avellino. Il rischio che prima o poi , ad una squadra che gioca un buon calcio ed a calciatori che sudano la maglia, si sostituisca un Avellino anonimo è più che concreto specialmente quando si preferisce puntare su scommesse e calciatori a fine carriera. Caro Presidente, i tifosi hanno bisogno di sognare, specialmente in una città come Avellino che offre poco o niente, una città ed una provincia che mangia “pane e pallone”, gente che durante il terremoto dormiva nelle automobili e che a limite aveva perso qualche famigliare ma che la domenica irrazionalmente era allo stadio a seguire la squadra del cuore. Non è questione di ingratitudine ma di chiarezza, di futuro e di programmazione perché un Pugliese nella storia dell’Avellino basta ed avanza e se la cessione di Trotta fosse servita a pagare per assurdo la lavanderia ed i viaggi per la sua squadra, ben venga, ma non ci accusi di disertare lo stadio. Perché preside’ ” i soldi finiscono, ma i presidenti nel bene e nel male restano nella storia e il popolo non li dimentica. Ci dovete dire voi come volete esser ricordato”</em></p>
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