[STORIE] Il piccolo scommette la paghetta su Tavano. Il barista: ma Joao Silva ce lo fanno vedere?

[STORIE] Il piccolo scommette la paghetta su Tavano. Il barista: ma Joao Silva ce lo fanno vedere?

Nei bar. Per strada. Nelle chiacchierate tra amici. L’argomento forte di discussione tra i tifosi biancoverdi è uno soltanto: Francesco Tavano. I numeri e il talento del numero 7 dei lupi facevano sognare in grande. Le attese erano spasmodiche. I risultati purtroppo, almeno sin qui, sono insufficienti. Tutti alla ricerca del Tavano perduto. Parte la discussione. “Ma ‘sto Tavano è finito proprio?”. “Macche’, solo sfortuna”. “Ma che dite! È la squadra che non lo mette nelle giuste condizioni”. Gli animi si surriscaldano, per fortuna poi è la calma a prendere il sopravvento. “Vi ricordate di Altafini? Potremmo utilizzare anche noi Tavano col contagocce”. Alcuni annuiscono, altri storcono il naso. Tra un caffè e l’altro interviene anche il barista. “Se non segna lui, ci sono gli altri. A Joao Silva quando ce lo fanno vedere?”. Non c’è niente da fare. Non si parla d’altro. Tutti alla ricerca del Tavano perduto. Prende la parola anche il più piccolo della compagnia. “Io ho 8 anni e mi chiamo Francesco come Tavano. Sabato Ciccio fa il gol dell’ex al Livorno e fa una bella linguaccia in faccia a tutti”. Il nonno, contando settebello e primiera, annuisce e si lascia scappare una promessa. “Magari, se hai ragione ti aumento la paghetta”. Francesco si frega le mani e sorride felice. È sicuro che sabato sulla ruota del gol uscirà il numero 7. Sa che i ritardi sono destinati a cadere ed ha fiducia assoluta nel suo campione. Come in fondo, ne abbiamo ancora tutti noi. Allora forza Ciccio, facci vedere il vero Tavano. Una linguaccia in faccia stavolta ce la prendiamo davvero volentieri.

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