A Bologna cuore e orgoglio per scrivere un’altra pagina di storia

A Bologna cuore e orgoglio per scrivere un’altra pagina di storia

Darsi per vinti non è nello spirito da lupi ne tanto meno dell’Avellino che ieri sera ha perso il primo dei due appuntamenti di semifinale playoff contro il Bologna. Ha vinto l’esperienza e il cinismo di quest’ultimo grazie alla rete di Sansone che ha mandato ko la compagine di Massimo Rastelli che a sua volta non le ha mandate a dire nel dopo gara, evidenziando la sospetta posizione di fuorigioco della stessa punta felsinea. Per coraggio e caparbietà il gruppo biancoverde non ha deluso le aspettative della vigilia (gli applausi a fine gara ne sono la più convincente testimonianza), riuscendo anche a nascondere la stanchezza dei centoventi minuti giocati martedì sera a La Spezia che, in un modo o nell’altro, hanno inciso nella gambe dei calciatori. “Sinceramente mi hanno sorpreso per come hanno giocato, hanno reso orgogliosa una tifoseria intera.” È stato il commento di mister Rastelli nell’immediato dopo gara. Gli stessi per nove undicesimi di quelli utilizzati al Picco con la variante Paolo Regoli al posto dello squalificato Mariano Arini e di Gianmario Comi preferito a Marcello Trotta come spalla di Benjamin Mokulu (bravo nel gioco aereo, più timido sotto porta). Le buone indicazioni sono arrivate proprio dal figlio d’arte che nell’arco die novanta minuti è riuscito a garantire un certo qual impegno e pericolosità nell’area di rigore avversaria, collezionando anche delle interessanti palle goal che non sono state accompagnate dalla fortuna. Il tecnico del Torre del Greco ha avuto l’ulteriore conferma che sull’ex Novara potrà fare affidamento anche in vista della gara di ritorno in programma tra quarantotto ore allo stadio “Dall’Ara” di Bologna. Lavorare anche sull’aspetto psicologico sarà una delle mosse che Rastelli non dovrà sbagliare essendo il tempo tiranno. La seduta di questa mattina al “Partenio – Lombardi” è servita per tirare il fiato ed effettuare un lavoro di scarico per chi è sceso in campo. In un match da dentro o fuori, il prossimo nel cammino dei lupi, l’Avellino dovrà ritrovare le giuste alchimie a centrocampo che ha creato poco e generando tanta confusione che, da un certo punto di vista ha favorito il piano tattico di Delio Rossi. Lanci lunghi e giocate veloci sono stati gli ingredienti della ricetta preparata dell’allievo di Zeman che ha ripagato così col blitz in terra campana. Il vantaggio avrebbe potuto assumere contorni più ampi ma l’Avellino è stato bravo e fortunato (un elemento quest’ultimo che non guasta mai) per provare a tenere viva una speranza. Nel capoluogo romagnolo adesso bisognerà fare i conti con le assenze di Eros Schiavon e Fabio Pisacane, due pedine a dir poco fondamentali nello scacchiere biancoverde. Rientrerà Mariano Arini dopo aver scontato la squalifica del Giudice Sportivo. Al mago Rastelli il compito di assemblare la formazione che dovrà rendere ancor più insidioso di quanto non lo sia già la strada alla finale playoff del torneo cadetto del Bologna. La sensazione è che fra tre giorni si prevede una sfida completamente diversa, da dentro o fuori con in testa queste parole: “Dobbiamo andare convinti di dover segnare subito avendo poi la speranza di fare un’altra grande impresa. Archiviamo questa sconfitta immeritata e giochiamocela.”

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy