A Catania tifosi trattati come bestie: Avellino chiede chiarezza subito

A Catania tifosi trattati come bestie: Avellino chiede chiarezza subito

Se, ed usare il condizionale è d’obbligo, il sistema generato a Catania era quello di contattare i calciatori per addomesticare le partite, bisogna fare subito chiarezza. Sono venuti fuori i primi nomi di calciatori. Non ci sono atleti bianco verdi. E Catania-Avellino è solo la sesta partita sotto inchiesta. O meglio non c’è nessuna certezza. E gli inquirenti stanno approfondendo l’inchiesta su questa partita.

Ma a Catania, l’Avellino ha perso per colpa dell’arbitro. Un rigore inesistente, una conduzione di gara fuori dagli schemi  del calcio. A Catania hanno colpito l’Irpinia. Ricordate? Trattarono i nostri tifosi come bestie. Due furono persino diffidati. Anzi. Arrestati ai domiciliari. Poi assolti. Ma colpiti da Daspo. La giustizia faccia il suo corso. Ma se c’è, ed il condizionale è d’obbligo, un solo calciatore che partecipò a quella sfida, che ha prestato il fianco ai giochi occulti siciliani, allora si faccia chiarezza subìto.

I tifosi, in quella sfida, hanno perso la propria dignità pur di stare al fianco di quella squadra. Sono stati umiliati da chi doveva garantire l’ordine pubblico. Proprio in quella gara, così sentita.

Fate giustizia, fate quello che dovete fare ma fatelo presto.

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