Abodi: “Occorre dignità dentro e fuori dal campo”

Abodi: “Occorre dignità dentro e fuori dal campo”

“E’ una giornata un po’ particolare perche’ negli ultimi cinque anni in questo venerdi’ iniziava anche il nostro campionato e invece stasera non si gioca e questa non e’ una bella cosa. E’ una cosa strana, non mi abituero’ mai a certe cose”. Lo ha detto il presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi, intervenendo al centro tecnico di Coverciano al tradizionale incontro della classe arbitrale con i vertici federali e i rappresentanti delle Leghe. “Faccio gli auguri a Maurizio Beretta, gli auguro buon campionato – ha aggiunto Abodi -. Spero che le tre squadre salite dalla nostra B rimangano il piu’ possibile in serie A. Gli ultimi due mesi sono stati difficili, non posso nascondere questo tipo di sensazione.
L’ultimo e’ stato un campionato esaltante e credibile, almeno noi credevamo che lo fosse. Un torneo che si e’ concluso con i play-off, dove tutti hanno dato il meglio, sia le squadre in campo che gli arbitri. Poi, come accade nella partita doppia della vita,c’e’ stata tanta negativita’. In questo periodo difficile ci sono state cose positive, come ad esempio la medaglia d’oro azzurra alle Universiadi: quando c’e’ una buona notizia va sottolineata. Sono andato a Sportilia, come faccio sempre, passando una giornata con gli arbitri e tutta la Can, entrando nella struttura pulita
del nostro calcio. Oltre alle cattive notizie lette sui giornali, ho letto un bellissimo libro di Dino Zoff, immagazzinando cose che mi serviranno e due concetti principali come la dignita’ e il pudore che alle volte perdiamo o che alle volte e’ fastidioso manifestare. Ho letto anche un libro di un ragazzo, Federico Masi, che fa il calciatore e che cerca il calcio pulito”.
Il presidente della Lega di B si e’ poi rivolto direttamente agli arbitri presenti nell’Aula Magna di Coverciano. “Che gusto c’e’ a fare l’arbitro? Lo sto scoprendo ogni anno venendo agli incontri dei direttori di gara e vedendo crescere il senso del rispetto e della riconoscenza nei vostri confronti – ha sottolineato ancora Abodi -. E’ giusto ripartire da voi, dal rispetto delle regole che voi arbitri seguite. Quelle regole che spesso nel nostro mondo si perdono con le libere interpretazioni, con le violazioni di esse. E’ importante investire sugli arbitri e sulle regole, non solo con gli incontri con dirigenti e capitani. Da parte mia cerchero’ di unire le varie componenti del nostro mondo”. Per Abodi il prossimo campionato di Serie B sara’ “quello della svolta, voglio un sussulto di dignita’ della nostra categoria dentro e fuori dal campo – ha concluso il numero 1 della Lega di Serie B -. I miei genitori mi hanno insegnato che bisogna imparare dai migliori. Anche questo e’ un tema che portero’ nel rapporto fra club e leghe e fino all’ultimo giorno mi comportero’ cosi. Non voglio che il calcio venga profanato o tradito. Il pensiero va anche agli altri 30 mila arbitri che non conosciamo. Non solo per l’impegno che mettono ma perche’ non vogliamo piu’ vedere una mano alzata o un insulto contro i direttori di gara”.
Parlando poi del Catania: “Qualsiasi nostra società che manca al patto di lealtà e di rispetto nei confronti del calcio rappresenta una ferita, che sia grande o piccola, ed è una ferita ampliata evidentemente dal fatto che inevitabilmente paga una città ed una tifoseria che è un elemento che io non sottovaluto ma in questo momento per il ruolo che ricopro e per le mie profonde convinzioni il dato che deve emergere è il livello della sanzione nei confronti di chi delinque sportivamente e non soltanto sportivamente. Questo non mi fa sottovalutare la sofferenza degli appassionati e dei tifosi, che rispetto, e che devono sentirsi traditi loro stessi per primi. Quindi dopo un momento di smarrimento credo che anche per loro sia arrivato il momento di ricominciare e voltare pagina”. Lo ha detto il presidente della Lega di serie B Andrea Abodi commentando la sentenza di primo grado del processo sportivo nei confronti del Catania calcio, avvenuta ieri, che ha retrocesso il club etneo, per frode sportiva di primo grado, in Lega Pro con dodici punti di penalizzazione. “La mia reazione non è stata di fronte ad una proposta del procuratore federale che rispetto e ringrazio, come ringrazio tutti gli organi di giustizia che in questo agosto che molti passano in vacanza, lo stanno trascorrendo lavorando, dato che terrei a sottolineare ma mi sono espresso dopo un’indiscrezione giornalistica – ha aggiunto Abodi ancora sul caso Catania, parlando a margine di un evento svoltosi questa mattina a Coverciano- Secondo me su questi temi bisogna avere il massimo della discrezione. Il fatto che qualche giornalista abbia delle notizie prima che diventino pubbliche non mi piace moltissimo, al di là della capacità di interpretare da parte di giornalisti molto in gamba e che evidentemente conoscono le dinamiche. Magari in questo caso non si è trattato di quella che viene chiamata fra virgolette una soffiata ma una interpretazione di quello che sarebbe poi successo. Dopodiche’ credo che altrettanto nel rispetto dei ruoli comunque bisogna salvaguardare la nostra comunità e sentivo il dovere di prendere una posizione. Adesso che le decisioni sono ufficiali sento il dovere di accettarle comunque siano state valutate da questo primo grado, e ce ne saranno degli altri. Noi abbiamo solo una grandissima voglia di ricominciare a giocare, per questo dico che il prossimo 25 agosto sarà la giornata della svolta, con anche qualche novità. Abbiamo la volontà di ricominciare a testa alta, con la schiena dritta, consapevoli che un manipolo di delinquenti non puo’certamente determinare un giudizio collettivo su una comunità che ha dimostrato di aver capito quali siano le regole e come si sta al gioco”. Il presidente della Lega di serie B non ha nascosto oggi la sua amarezza per un rinvio ritardato rispetto al solito dell’avvio del torneo cadetto di calcio. “Il campionato di serie B parte piu’ tardi ma abbiamo voluto dare un segnale comunque di discontinuità con il passato.- ha spiegato Andrea Abodi – Abbiamo deciso noi di spostare l’inizio del campionato e dal 25 agosto si riparte, fra quattro giorni ci sono i calendari, il segno ed il senso principale della normalità. Dopodichè ho voluto parlare nel mio intervento odierno delle valutazioni dei giudici: mi sembra opportuno adesso, anche per il ruolo che ricopro, rispettare quello che è stato deciso, fermo restando il percorso è ancora da costruirsi, da definirsi, ci saranno gli appelli, in alcuni casi sorprende che qualcuno si appelli ad un altro giudizio ma anche questo va rispettato. Quello che certamente noi vogliamo è alzare il livello del contrasto, presenteremo diverse proposte all’interno del sistema federale, e diverse proposte all’assemblea di Lega per dare un segnale ancora piu’ forte che faccia comprendere che per noi chi sbaglia deve uscire dal sistema ed abbiamo il dovere di farlo per milioni di appassionati che hanno bisogno di credibilità. La nostra reputazione passa anche attraverso le nostre decisioni, per i nostri comportamenti”.
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