Avellino, è questione di equilibrio: “Pe mo’ quisti simmo!”

Avellino, è questione di equilibrio: “Pe mo’ quisti simmo!”

Un’altra vittoria importantissima per l’Avellino che ha lasciato negli occhi di chi ha visto la partita la “fame” da veri lupi tanto invocata. In verità anche in qualche partita del recente passato la cattiveria che deve contraddistinguere l’Avellino è venuta fuori, ma forse nel singolo o solo a brevissimi sprazi da parte del gruppo. Dopo l’erroraccio di Nica e alcune correzioni di Tesser, l’Avellino è esploso in maniera inversamente proporzionale alla dormita del secondo tempo con il Perugia. Una squadra che aveva fatto bene anche nella prima frazione di gioco dominando l’avversario ma dal 51° minuto del match qualcosa è cambiato. Non c’entra la superiorità numerica e nemmeno qualche passo indietro dell’avversario. L’Avellino ha brillato di luce propria e ha travolto Casadei e compagni. Se non ci fosse stato il fischio dell’arbitro l’equilibrio raggiunto dalla squadra avrebbe portato altri gol, con un passivo ancora più pesante per il Lanciano. Questa è stata l’impressione netta di chi era allo stadio. Il carattere è il 90% di questa squadra e quando viene fuori non c’è situazione e avversario che tenga. Le difficoltà finora girano tutto intorno a questo: all’equilibrio che la squadra perde in modo inspiegabile. Il calo contro il Perugia, le distrazioni puntuali della difesa forse anche i problemi fisici di alcuni giocatori sono da cancellare attraverso l’equilibrio nelle prestazioni e nella serenità mentale di ognuno. Inutile fasciarsi la testa per gli assenti forzati o per carenze tecniche evidenti di qualche elemento: “Pe mò quisti simmo” e non si può fare nulla se non trovare il giusto equilibrio fino a gennaio, fare il maggior numero di punti possibili e poi voltare pagina. Castaldo è una sicurezza e in conferenza stampa ha detto: “Da gennaio può iniziare un altro campionato”. Un gruppo che reagisce come nella partita di ieri è vero che può fare un altro campionato, lo merita sicuramente. Tutto passa però attraverso l’equilibrio e la continuità dal punto di vista mentale di tutto l’ambiente biancoverde, anche al di fuori della società. Solo cosi arriverà il tempo delle vere soddisfazioni.

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