Avellino, tra poco si riparte: resta una stagione da ricordare

Avellino, tra poco si riparte: resta una stagione da ricordare

di Claudio Anzuoni

Il secondo anno consecutivo dei Lupi in serie B è andato in archivio. Stagione importante, fatta di alti molti e di bassi pochi e che si è conclusa su quella traversa di Castaldo che ancora grida vendetta e che purtroppo rimarrà impressa per sempre nella memoria dei tifosi. E’ mancata la ciliegina sulla torta ma quest’ultima ha avuto lo stesso un ottimo sapore perché ad Avellino erano anni che non si vedeva la squadra ben figurare per due campionati consecutivi di serie B. Ora l’obiettivo è confermarsi nuovamente e perché no cercare di migliorare ancora perché il sogno di tutti è quello di rivedere al Partenio la serie A, di tornare a rivivere quegli anni magici che i più anziani ricordano con nostalgia ed i più giovani bramano dal desiderio di viverli in prima persona e non solo nei ricordi dei padri. Ma prima di pensare al prossimo campionato proviamo a dare un giudizio sui protagonisti della scorsa stagione.

 

Gomis: Protagonista di interventi strepitosi, uno su tutti a Livorno, ma anche di incertezze che gli sono costate il posto da titolare nella seconda parte di stagione. Tutto sommato il suo campionato è stato positivo.

Frattali: Il destino a volte è davvero beffardo perché quell’intervento sbagliato ci è costata la finale playoff. Ma non possiamo non elogiare questo portiere che ha fatto grandi interventi e ha dato grande sicurezza al reparto arretrato. Peccato per quell’errore ma senza di lui non saremmo arrivati dove siamo arrivati (per info citofonare La Spezia).

Pisacane: Il mastino è stato autore di un’ottima stagione confermandosi tra i migliori della categoria nel suo ruolo. Roccioso, sicuro, ostacolo difficile da superare per gli attaccanti che lo hanno trovato di fronte. Un peccato non averlo avuto a Bologna.

Ely: Anche lui ha disputato un buonissimo campionato ed è migliorato nel corso della stagione. Inizialmente falloso e spesso espulso nella seconda parte è migliorato sotto questo aspetto ed è stato nel gioco aereo quasi insuperabile.

Chiosa: Bravo anche lui ma forse al di sotto dei suoi compagni di reparto. Giovane, può migliorare anche se deve diventare più duro e cattivo sportivamente parlando evitando errori come quello che ci è costato la sconfitta a Vicenza.

Vergara: Meglio all’inizio poi dopo l’infortunio è sembrato meno sicuro.

Almici: Ha avuto spazio dopo l’infortunio di Chiosa, forse meglio da difensore che da esterno di spinta.

Fabbro: quando è stato chiamato in causa ha cercato di dare il suo contributo, forse un passo indietro rispetto alla stagione scorsa.

Schiavon: La brutta copia rispetto allo Schiavon dello scorso campionato. Forse i problemi fisici dopo lo stiramento di Bari lo hanno condizionato in negativo e non lo hanno fatto esprimere ai livelli dell’anno passato.

Arini: Inizio forse non dei migliori, poi si è confermato un perno insostituibile del centrocampo, spazzando via i dubbi di inizio campionato.

D’Angelo: Il capitano è il solito gladiatore tutto corsa, polmoni e recupera palloni. E’ la nostra bandiera, unico supersite della serie D.

Konè: anche lui un combattente in campo, forse meglio ad inizio stagione ed un po’ in calo nel finale. Il suo eurogol contro il Bologna non è servito a nulla ma è, insieme ai gol di Castaldo a Terni ed in casa contro il Frosinone, uno dei più belli della stagione.

Zito: Probabilmente il più tecnico della squadra dopo Castaldo ha disputato un ottima stagione. Meglio in fase di spinta che in quella difensiva forse ci si sarebbe potuto attendere qualche gol in più ma il suo l’ha fatto.

Sbaffo: Arrivato a Febbraio si è inserito subito bene ed è diventato titolare con pieno merito. Era il trequartista che ha consentito alla squadra di avere più imprevedibilità.

Bittante: Doveva essere la sua stagione dopo la partenza di Zappacosta ma la sensazione è che non ha sfruttato in pieno l’occasione.

Visconti: Spesso chiamato in causa ha fatto il suo compitino senza strafare.

Castaldo: Magnifico, supremo, stupendo il suo girone di andata. Il migliore attaccante della B nella prima parte di stagione con gol di alta classe. Tecnica, potenza e fiuto del gol, un po’ in calo nel ritorno, il suo ultimo gol su azione è quello splendido contro il Frosinone. La sua traversa a Bologna ha fatto gridare al gol a tutti ma la sfortuna ci si è messa di mezzo.

Comi: Si è sempre dato da fare ed il suo impegno non è mai stato in discussione. Generoso ha perso un po’ di spazio con l’arrivo di Trotta, forse qualche gol in più da un attaccante era lecito aspettarsi ma il gol a La Spezia è stato il momento più bello dei playoff.

Trotta: Arrivato a Febbraio dopo un periodo di ambientamento ha messo la sua firma in diverse occasioni. Il gol a Livorno, quello contro il Bari fino alla doppietta purtroppo inutile di Bologna.

Mokulu: A volte non è sembrato all’altezza del palcoscenico della serie B. Sfortunato contro il Trapani quando ha sfiorato il gol, nei playoff ha giocato una buona partita contro lo Spezia ma non ha inciso contro i Felsinei.

Rastelli: A volte criticato ma i suoi tre anni ad Avellino sono stati positivi. Ha dato solidità al reparto arretrato a discapito del gioco offensivo ma ha trasmesso il suo carattere alla squadra.

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