Calcio – Da Zappacosta a Bittante. I lupi lanciano l’Italia del futuro

Calcio – Da Zappacosta a Bittante. I lupi lanciano l’Italia del futuro

In questi sei anni della gestione Taccone molte cose sono cambiate. Allenatori, calciatori, anche tifosi – se vogliamo dirla tutta – denominazioni, passione, quella societaria. Il lavoro dello staff biancoverde con a capo Walter Taccone, il direttore generale Massimilano e il direttore sportivo Enzo De Vito, ha dato i suoi frutti. L’Avellino torna di moda per procuratori, giovani talenti e calciatori di esperienza, a prescindere dalle prime battute di mercato, il tam tam di agenti in città è più che mai vivace. Sin dalla serie D, i lupi hanno avuto tra le loro fila calciatori interessanti, per citarne qualcuno, Antonio Meola poi passato in B con le maglie di Livorno e Crotone per passare a Zappacosta, arrivato nel 2011 dopo l’anonimato con l’Isola Liri. Il buon Davide ora è ambito dalle grandi del massimo campionato: andrà alla Fiorentina. Nello stesso anno De Vito pescò Armando Izzo dalla Triestina, ora al Genoa, mentre l’anno dopo Luca Bittante dai viola che arrivò con Panatti, ma quest’ultimo non ebbe lo stesso successo. In B, in tre si sono consacrati e ora puntano l’azzurro. Altri top under player, i lupi li hanno trovati in questa stagione. Marco Chiosa, Rodrigo Ely e Marcello Trotta. Su quest’ultimo siamo sicuri che dopo l’europeo under 21 si scatenerà una vera asta. Quel che è sotto gli occhi di tutti e’ che l’isola felice biancoverde e’ ricca di tesori ed è tornata a far brillare gli occhi di tutti, addetti ai lavori compresi.

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