Calcio e soldi: Il lato oscuro degli ingaggi di Serie B

Calcio e soldi: Il lato oscuro degli ingaggi di Serie B

Immaginavo, o meglio, speravo, di poter stilare una media sui monte ingaggi per squadra, per ruoli, per età. Un report dettagliato sugli ingaggi dei giocatori di Serie B. Niente. Nisba. Nada direbbero in molti. Aggiungo: scordatevelo.

Pensavo agli stipendi dei calciatori di Serie B.

Immaginavo, o meglio, speravo, di poter stilare una media sui monte ingaggi per squadra, per ruoli, per età. Un report dettagliato sugli ingaggi dei giocatori di Serie B. Niente. Nisba. Nada direbbero in molti. Aggiungo: scordatevelo.

C’è un ma. Un però. Che non riguarda la serie cadetta. Sali di categoria e il mondo quasi cambia. Stipendi stratosferici percepiti dai calciatori, dal più noto al meno si hanno tutte le informazioni riguardo gli ingaggi dei tesserati della massima serie.

Se si consulta il sito Dotsport.it possiamo trovare tutti i dati che a noi interessano di più, dal giocatore che ha collezionato 1 minuto in 18 gare a perfino quanto guadagna il portaborracce. Un gran lavoro meticoloso ad opera del giornalista Graziano Campi. Eccezionale.

Ma il tutto cambia quando nella barra del motore di ricerca inseriamo le chiavi di ricerca “ingaggi serie B”. Il vuoto totale, qualche notizia sparsa da riviste locali dove si parla di stipendi interni di qualche club ma con cifre non confermate da nessuno. Ma quello che balza all’occhio è che le notizie sugli stipendi delle squadre di Serie B si fermano a prima del 2013, non che prima ci fossero molte più ninformazioni, precisiamolo, ma qualcuna la si riesce a trovare.

Perché il 2013?

La spiegazione è semplice. Nel 2013 è entrata in vigore una nuova legge sportiva riguardo il monte ingaggi dei giocatori. Siccome in Italia rischiamo di non capire nemmeno le cose dette nella nostra bella lingua, il monte ingaggi è definito in gergo anglosassone Salary Cap. Così è più chiaro.

Le squadre che partecipano al campionato di serie B, dalla stagione 2013-2014 devono necessariamente sottostare ad un tetto individuale dei salari di 150 mila euro lordi per la quota fissa e altri 150 mila per la quota variabile (legati da i cosiddetti bonus, come gol, assist, presenze). Chi non rispetta le regole subisce una decurtazione delle risorse derivanti dalla mutualità, in misura equivalente rispetto allo sforamento. Queste “multe” per il 50% vengono distribuite tra le società in regola, mentre il restante 50% è destinato allo sviluppo dei vivai.

L’unica cosa orientativa che è data sapere è un valore pressoché sommari pubblicato sul sito transfermarkt.it. Nulla riferito agli ingaggi, sia chiaro. E’ un valore indicativo di quanto vale complessivamente il campionato cadetto e le singole squadre, ma è un valore basato sul valore dei singoli calciatori su prezzi aleatori di mercato.

Ma non vogliamo esser mal pensanti. Anche se le domande sorgono spontanee: perchè non vi è la pubblicazione degli stipendi? Perché non esiste un database dettagliato sugli ingaggi dei giocatori professionisti di Serie B? Come si può parlare di trasparenza del calcio, o imporre tetti salariali se tutto questo non è dichiarato? Nemmeno una tabella sul sito della lega di B. Niente.

Evidentemente, c’è qualcosa che non quadra.

Il calcio è regno dell’opacità..

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